
“Ho difetto di dare fiducia alle persone, se dò la parola e stringo la mano a qualcuno vale piu di un contratto. Quindi dopo tanti anni ancora non riesco ad abituarmi al fatto che per qualcuno il potere valga più della fiducia. Ma d’altronde è la storia del centrodestra. Pensiamo a Fini. Non ho passato però la mia giornata a concentrarmi su Vannacci, i pensieri degli italiani sono ben altri. Stiamo arrivando a un decreto sicurezza importante per le famiglie, per i nostri figli, per i nostri genitori. Certo, c’è dispiacere perché tanti lo hanno votato, anch’io, pensando che avremmo potuto fare un percorso insieme. Invece ha preferito costruire un altro partito, dove non porterà sostanzialmente nessuno e quindi mi dispiace. È un tradimento di fiducia. Poi ci si domanda perché la gente non va a votare. Ma l’Italia andrà avanti lo stesso e la Lega continuerà a crescere”. Così il leader della Lega Matteo Salvini, ospite da Bruno Vespa, sull’uscita di Vannacci dal partito. Il vicepresidente del Consiglio ha escluso un’alleanza con Futuro nazionale. “È stato anche allontanato dal gruppo dei patrioti al Parlamento europeo. Ripeto, per me la parola è sacra”.
Sul decreto sicurezza ha detto: “Penso che” il Consiglio dei ministri” sia stato rimandato a giovedì perché domani c’è il ministro Piantedosi che riferirà in Parlamento”. “Non penso – aggiunge Salvini – che nessuno avrà dei dubbi sul fatto che i manifestanti pericolosi con dei precedenti penali possano essere fermati prima della manifestazione. E, questa è una proposta della Lega su cui stiamo lavorando, anche il fatto che chi rompe paga: chi organizza dei cortei, delle manifestazioni deve lasciare una garanzia, una cauzione, un’assicurazione, perché se fa dei danni non possono essere tutti gli italiani a pagarli”.







