Storie Web martedì, Aprile 7

Dietrofront dell’Inps che riconosce l’errore annunciando rimborsi per le pensioni di vecchiaia, anche in cumulo, le cui quote di pensione calcolate con il sistema retributivo sono state determinate applicando le aliquote di rendimento restrittive: devono essere riesaminate d’ufficio, con l’applicazione delle aliquote di rendimento più vantaggiose.

Ad alcune decine di migliaia di pensionati interessati alla ricostituzione del trattamento pensionistico, saranno riconosciute dall’Inps le differenze sui ratei arretrati e gli interessi legali, con la rivalutazione monetaria, calcolata a ritroso dalla data di riliquidazione del trattamento.

La Manovra 2024 e l’applicazione dell’Inps

Facciamo un passo indietro e torniamo alla Manovra 2024, che ha sostituito le precedenti aliquote di rendimento più generose per il calcolo delle quote retributive delle pensioni degli iscritti alle quattro casse previdenziali ex-Inpadap – Cpdel (Dipendenti degli enti locali), Cps Sanitari (medici, infermieri), Cpi (insegnanti di asilo e scuole elementari parificate), Cpug (Ufficiali giudiziari) – con meno di 15 anni di contributi al 31 dicembre 2025, con una nuova aliquota più bassa determinando una riduzione dell’assegno.

Durtante l’iter di approvazione della Manovra 2024 furono esclusi dalla stretta sulle aliquote di rendimento le pensioni di vecchiaia, insieme a chi ha maturato i requisiti per la pensione entro il 31 dicembre 2023, limitando l’aliquota meno vantaggiosa alle pensioni anticipate, comprese quelle dei lavoratori precoci. Nell’applicazione della norma, tuttavia, l’Inps ha penalizzato anche le pensioni di vecchiaia applicando l’aliquota meno favorevole.

Il messaggio dell’Inps

Nel messaggio numero 787 del 5 marzo 2026 l’Inps riconosce che le aliquote di rendimento meno vantaggiose non si applicano alle pensioni di vecchiaia, anche in cumulo, liquidate a seguito di cessazione per dimissioni da un rapporto di lavoro con una pubblica amministrazione. Il dato rilevante è se il soggetto accede ad un trattamento pensionistico anticipato o di vecchiaia: nel primo caso si applicano le aliquote di rendimento meno vantaggiose, salvo che l’accesso alla pensione sia avvenuto in forza di requisiti raggiunti entro il 31 dicembre 2023, nel secondo caso – accesso alla pensione di vecchiaia – si applicano le aliquote di rendimento precedenti, più favorevoli.

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