Storie Web domenica, Gennaio 18
Pensioni, con l’assegno di dicembre anche l’importo aggiuntivo e la quattordicesima: ecco a chi spetta

L’importo aggiuntivo massimo di 154,94 euro è stato erogato insieme alla rata di pensione di dicembre ad oltre 400mila pensionati.

I limiti di importo della pensione e di reddito

Il messaggio dell’Inps sottolinea che il beneficio è riconosciuto ai titolari di pensioni previdenziali con un importo complessivo non superiore al trattamento minimo e che si trovino in determinate condizioni reddituali. Il valore annuo della pensione non deve superare il limite previsto per il 2025 che è pari a trattamento minimo annuo di 7,844,20 euro che comprensivo dell’importo aggiuntivo sale a 7,999,14 euro.

Il limite di reddito individuale complessivo è di 11.766,30 euro, quello familiare è di 23.532,60 euro. Per le pensioni gestite nei sistemi integrati il pagamento viene effettuato in via provvisoria a livello centrale, in attesa della verifica reddituale a consuntivo. Per le pensioni gestite nei sistemi proprietari della Gestione pubblica ed ex Inpgi il pagamento viene effettuato a cura delle strutture territoriali dell’Inps, previa verifica della sussistenza di tutti i requisiti richiesti. Per le pensioni con decorrenza infrannuale, l’importo aggiuntivo è stato attribuito in dodicesimi e il limite di reddito è stato rapportato ai mesi di percezione della pensione. Nel caso in cui la pensione con decorrenza infrannuale sia abbinata con altra pensione con decorrenza anteriore, l’importo è stato attribuito per intero, se spettante, considerando i limiti annuali.

La quattordicesima: i requisiti e le verifiche

Sempre con la rata di dicembre 2025 è stata pagata anche la somma aggiuntiva per la seconda platea dell’anno 2025, la cosiddetta “quattordicesima”. Ne hanno beneficiato per la mensilità di dicembre 149.580 pensionati (148.291 pensionati della gestione integrata e 1.289 dei sistemi proprietari di Gestione pubblica). La quattordicesima è stata pagata con la mensilità di dicembre ai titolari di pensione che abbiano raggiunto il requisito anagrafico richiesto per l’accesso al beneficio (64 anni di età) nel secondo semestre del 2025 o che, fermo restando il requisito anagrafico dei 64 anni di età, siano diventati titolari di pensione nel corso del 2025.

Sono state, inoltre, rielaborate le posizioni già scartate con la lavorazione centralizzata per la rata di luglio 2025 a causa dell’assenza di un reddito dichiarato relativo almeno all’anno 2021. Sono state verificate le posizioni dei soggetti per i quali, nel corso del secondo semestre 2025, sono venute meno le condizioni per il diritto al beneficio. In tal caso, verrà inviata dall’Inps un’apposita comunicazione e il recupero sarà effettuato in 12 rate a partire dalla prima rata utile.

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