Storie Web giovedì, Aprile 3
Notiziario

Venti anni fa la scomparsa di Papa Wojtyla, morto il 2 aprile 2005 e proclamato santo il 27 aprile 2014. San Giovanni Paolo II è stato uno dei Papi più longevi e carismatici della storia. «Sappiamo che il Papa si unisce spiritualmente con noi. Preghiamo per la sua salute. Il Signore gli dia forza di guidare la Chiesa», osserva il cardinale Stanislao Dziwisz, già segretario particolare di Wojtyla, in apertura della messa presieduta dal cardinale Pietro Parolin nel ventennale dalla morte.

Monsignor Parolin, instancabile impegno per la pace

«Siamo riuniti nella memoria di un Santo, Giovanni Paolo II. Gran parte di noi ricorda quei giorni di 20 anni fa. Ricordiamo l’immagine della Via Crucis del Venerdì Santo e la benedizione senza parola di Pasqua. La sua missione è stata vissuta in totale trasparenza. Non ha mai cercato di piacere agli uomini, ma a Dio», dice il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato del Vaticano, durante l’omelia nella Basilica di San Pietro in Vaticano. Giovanni Paolo II è stato «un pellegrino instancabile ai confini della terra», «le sue parole continuano a ispirarci e vivono nel Pontificato di Papa Francesco». Parolin ricorda «l’instancabile impegno di Giovanni Paolo II per la pace».

Il commosso ricordo di monsignor Dziwisz

«Il 2 aprile 2005 alla vigilia della Festa della Divina Misericordia si concludeva la vita terrena di Giovanni Paolo II. Sono passati 20 anni da quel giorno, la Chiesa conserva ancora il ricordo commosso di un Pastore venuto da molto lontano che si è fatto vicino al cuore di milioni di fedeli di tutto il mondo. Lo testimonia questa grande presenza oggi. Crediamo fermamente che egli stesso oggi ci guarda dall’alto», sottolinea monsignor Stanislaw Dziwisz all’inizio della messa in memoria di San Giovanni Paolo II, nella Basilica di San Pietro in Vaticano. «Il nostro cuore si stringe a Papa Francesco che in queste ore si unisce spiritualmente a noi. Preghiamo per la sua salute affinché possa guidare la Chiesa in quest’anno Giubilare», aggiunge ringraziando poi «la premier Giorgia Meloni per la presenza» a questo momento. La premier è alla messa nella Basilica, accompagnata dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano.

Monsignor Fisichella, Wojtyla fu prima poeta e solo dopo teologo

«Karol Woytjla fu prima poeta, poi filosofo e poi teologo», e «l’aspetto poetico della personalità» di Giovanni Paolo II getta luce sul suo pensiero dottrinale», dice monsignor Rino Fisichella, nella cerimonia a Montecitorio. «Per ripercorrere i suoi 27 anni di pontificato – spiega – occorre iniziare dalla fine», vale a dire dal suo ultimo scritto, la poesia Trittico Romano. «Di fatto era un poeta, non possiamo fare a meno di questa sua dimensione». «Il Trittico romano – ha proseguito – come altre sue opere poetiche sono indispensabili per una interpretazione coerente delle opere di Giovanni Paolo II. In ognuna delle 14 Encicliche emerge qua e là un tratto di poesia, che permette di penetrare i contenuti dottrinari. Wojtyla è prima poeta, poi filosofo e solo dopo teologo. La sua poesia è colma di teologia, e la sua teologia è colma di poesia», conclude Fisichella.

Meloni, ha plasmato il Novecento e cambiato la storia

«Vent’anni fa, il 2 aprile 2005, San Giovanni Paolo II passava dalla terra al cielo. La sua forza spirituale, il suo amore per la libertà e la sua capacità di avvicinare alla fede uomini e donne di ogni generazione e latitudine restano vivi nella memoria e nel cuore di miliardi di persone.Sono onorata di aver incontrato e conosciuto una figura così straordinaria che con la sua vita, le sue azioni e il suo esempio ha plasmato il Novecento e cambiato la storia», scrive su X il premier Giorgia Meloni.

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