
«All’approvazione, al consenso, alla visibilità viene data spesso un’importanza eccessiva, tale da condizionare le idee, i comportamenti e gli stati d’animo delle persone, da causare sofferenze e divisioni, da produrre stili di vita e di relazione effimeri, deludenti, imprigionanti. In realtà, non abbiamo bisogno di questi ’surrogati di felicità’». Lo ha detto Papa Leone durante l’Angelus in piazza San Pietro. «La nostra gioia e la nostra grandezza – ha aggiunto – non si fondano su illusioni passeggere di successo e di fama, ma sul saperci amati e voluti dal nostro Padre che è nei cieli».
La testimonianza di Giovanni il Battista
Lo spunto per il Pontefice è la figura di Giovanni il Battista, che, ha detto, «riconosce in Gesù il Salvatore, ne proclama la divinità e la missione al popolo d’Israele e poi si fa da parte, esaurito il proprio compito». Il Battista, ha sottolineato il Pontefice, «è un uomo molto amato dalle folle, al punto da essere temuto dalle autorità di Gerusalemme. Sarebbe stato facile per lui sfruttare questa fama, invece non cede per nulla alla tentazione del successo e della popolarità. Davanti a Gesù, riconosce la propria piccolezza e fa spazio alla grandezza di Lui». Una testimonianza oggi molto importante, ha sottolineato Leone.
Non inseguire l’apparenza
«Non sprechiamo tempo ed energie inseguendo ciò che è solo apparenza – ha aggiunto il Pontefice -. Impariamo da Giovanni il Battista a mantenere vigile lo spirito, amando le cose semplici e le parole sincere, vivendo con sobrietà e profondità di mente e di cuore, accontentandoci del necessario e trovando possibilmente ogni giorno un momento speciale, in cui fermarci in silenzio a pregare, riflettere, ascoltare, insomma a “fare deserto”, per incontrare il Signore e stare con Lui».
La preghiera per le vittime del Congo, prevalga la pace
Il Papa ha voluto ricordare «le grandi difficoltà che soffre la popolazione dell’est della Repubblica Democratica del Congo, costretta a fuggire dal proprio paese, specialmente verso il Burundi, a causa della violenza e affrontare una grave crisi umanitaria. Preghiamo affinchè tra le parti in conflitto prevalga sempre il dialogo per la riconciliazione e la pace», ha detto il Papa al termine della recita dell’Angelus in piazza San Pietro.
Le preghiere per le vittime delle inondazioni in Africa meridionale










