NEW DELHI – Un attentatore suicida ha fatto saltare in aria un veicolo carico di esplosivo domenica vicino a una linea ferroviaria mentre un treno passeggeri attraversava la città sud occidentale pakistana di Quetta, uccidendo almeno 24 persone e ferendone più di 70 di cui una ventina vengono definite in condizioni «critiche».
La forza dell’esplosione ha causato il ribaltamento e l’incendio di due vagoni del treno, più la motrice. L’attacco è avvenuto in un’area dove solitamente sono presenti le forze di sicurezza pakistane, danneggiando gravemente diversi edifici vicini e distruggendo più di una dozzina di veicoli parcheggiati lungo la strada.
La rivendicazione e le reazioni
L’attentato è stato rivendicato dal Baloch Liberation Army (Bla), un’organizzazione separatista che chiede l’indipendenza del Balochistan dal governo centrale del Pakistan. Il gruppo militante ha preso di mira un treno che trasportava personale delle forze di sicurezza e i loro familiari.
Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha condannato con forza l’attacco, definendolo «un codardo atto di terrorismo» ed esprimendo le proprie condoglianze alle famiglie delle vittime. Il chief minister del Balochistan Sarfraz Bugti ha affermato che i militanti hanno preso di mira «civili innocenti, comprese donne e bambini», promettendo di «dare loro la caccia».
I precedenti
Il treno fatto saltare in aria è la navetta che collega il distretto militare di Quetta, dove vivono con le proprie famiglie i dipendenti delle forze armate, con la stazione dove ferma il Jaffar Express, il treno che collega Quetta con Peshawar, nel Khyber Pakhtunkhwa, un viaggio di oltre 1.600 chilometri che richiede 34 ore.










