Colpiscono più di 10 milioni di italiani e 120 milioni di europei, dal bambino alla persona anziana; spesso insorgono nel pieno dell’età lavorativa e riproduttiva. Pur essendo tra le principali cause di dolore cronico e disabilità, restano ancora poco conosciute. Sono le malattie reumatologiche di cui il 12 ottobre ricorre…
Titoli
Vedi Tutto“La crescita italiana è ancora troppo debole, è vero. Ma l’economia italiana ha saputo reggere l’onda d’urto di uno scenario mai così in certo. Le stime per il 2026 dicono che possiamo arrivare all’1%, in linea con le principali economie europee e sopra le stime”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando all’assemblea di Assolombarda a Milano. E sulle previsioni di crescita dice: “Siamo abituati ad essere sottovalutati in Europa, dispiace quando…
Donald Trump vuole un oceano con il suo nome. Dopo il Golfo e il lago…
Lo sciopero di 24 ore in corso a Taranto dei lavoratori diretti e indiretti dell’ex…
Più Popolare
ITALIA
Visualizza AltroL’Italia invecchia, un abitante su quattro ha più di 65 anni, in una crisi demografica che complica il quadro della legge di bilancio. La spesa per le pensioni già supera il 15% del Pil, 366,54 miliardi e secondo le stime del Dpfp nel 2027, a meno di nuovi interventi sul…
Politica
Visualizza AltroL’Italia invecchia, un abitante su quattro ha più di 65 anni, in una crisi demografica che complica il quadro della legge di bilancio. La spesa per le pensioni già supera il 15% del Pil, 366,54 miliardi e, secondo le stime del Dpfp, nel 2027, a meno di nuovi interventi sul…
Attività Commerciale
Visualizza Altro«Assumiamo 50 risorse l’anno, soprattutto giovani. Negli ultimi 6/7 anni siamo cresciuti molto, oggi contiamo 240 addetti e in azienda convivono almeno tre, quattro, generazioni. Nei prossimi cinque anni usciranno per pensionamento diverse figure centrali, manager e tecnici. Per questi motivi abbiamo iniziato ad affrontare il tema del ricambio generazionale.…
Lifestyle
Visualizza AltroDopo due annate di scarsità di offerta (dovuta al buco produttivo spagnolo a sua volta causato dalla siccità) per il mercato mondiale dell’olio d’oliva si profila un ritorno alla normalità. Ovvero a disponibilità di prodotto nella norma, ricostituzione delle scorte e – soprattutto – calo dei prezzi. A segnalarlo è…















-U42552017075ZYE-1440x752@IlSole24Ore-Web.jpg?r=1170x507)


-U64015614661ruy-1440x752@IlSole24Ore-Web.jpg?r=1170x507)







































