In un anno, il portafoglio digitale degli italiani sarà rivoluzionato. Non solo la patente e la tessera sanitaria, già presenti dalla fine del 2024. Ma anche tutti gli altri della Pubblica amministrazione, compresa la nuova tessera elettorale digitale.
Il sistema It-Wallet fissa le tappe per arrivare alla piena realizzazione. Lo fa attraverso un Dpcm, portato avanti dal dipartimento sull’innovazione digitale della presidenza del Consiglio insieme ai ministeri dell’Economia e della Pubblica amministrazione, che è stato firmato il 18 febbraio. L’obiettivo è evidenziato all’inizio: «Dare attuazione alle previsioni di cui all’articolo 64-quater, comma 5, del Cad», cioè il Codice dell’amministrazione digitale.
Entro febbraio 2027
Il testo dà una scadenza precisa agli uffici della Pa: entro un anno, tutti dovranno adeguarsi. Tradotto: i documenti dovranno essere messi a disposizione anche in formato virtuale per i cittadini. In questo lasso di tempo potranno aderire anche i soggetti privati.
Oggi 8,5 milioni di patenti e 8,5 milioni di tessere sanitarie
Un passaggio importante, considerando che oggi gli italiani ne possono avere soltanto tre (c’è anche la carta europea per la disabilità). La risposta è stata positiva, perché sono state caricate 8,5 milioni di patenti, 8,5 milioni di tessere sanitarie e circa 200mila documenti per far accedere le persone con disabilità a beni e servizi gratuiti o agevolati.
I ruoli della Zecca dello Stato e di PagoPa
Al momento, però, l’It-Wallet è “ospite” della piattaforma IO. Il Dpcm ha l’obiettivo di trasformare il progetto del portafoglio digitale in un’infrastruttura di Stato. E lo fa chiarendo i ruoli. Il primo è quello dell’Istituto Poligrafico della Zecca dello Stato (Ipzs): «Provvede alla progettazione, realizzazione, implementazione e gestione della infrastruttura organizzativa e tecnologica necessaria per l’attuazione» del sistema.








