L’Europa “sta sbagliando le politiche per sostenere le imprese e bisogna dirglielo. Per esempio, sull’automotive abbiamo abbandonato la ricerca e abbiamo preso tecnologie che non erano le nostre, lo diciamo o no? Dire le cose vuol dire che vogliamo male o bene all’Europa, secondo me che le vogliamo bene”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, durante la 55esima edizione del Convegno dei Giovani Imprenditori Confindustria, in corso a Rapallo. “Sono un europeista convinto e in questo senso voglio un po’ fare il papà che dice al figlio se sbaglia. Bisogna dire che la dimensione di un singolo stato non sufficiente per rispondere ai problemi geopolitici, nessun Paese può risolvere i problemi attuali da solo. Chi lo pensa è miope. L’Europa è fondamentale, ma occorre avere un debito comune, per contrastare potenze come la Cina è fondamentale”, ha spiegato, tornando a criticare la capacità di governare la crisi europea da parte dei vertici delle istituzioni Ue a Bruxelles.

Con la relazione del Governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta “siamo molto allineati. E ”le stesse cose le dice il presidente della Repubblica”. Orsini lo sottolinea ribadendo la distanza dell’associazione degli industriali dalla politica e che nella relazione all’assemblea annuale degli industriali non c’è alcun endorsement. La linea è in sintonia con Bankitalia e Quirinale “ e poi dicono che siamo schierati?”. Anche in vista del voto “non ci faremo tirare per la giacca da nessuno”. E alla politica dice: “Serve che i partiti ci mettano il coraggio. E’ quello che noi chiediamo”.

«Confindustria farà il suo mestiere, nostro modo di essere indipendenti»

Nei 500 giorni che mancano alla fine della legislatura “Confindustria deve fare il suo mestiere: dire le cose che non funzionano, essere propositivi, parlare con tutti i partiti. Se vogliamo tutti bene a questo Paese, dobbiamo ottenere solo il risultato di fare funzionare il Paese. Quindi noi faremo quello e continueremo a farlo nel nostro modo, che è quello di essere indipendenti”. Così il presidente di Confindustria, dal palco a Rapallo, ha risposto a una domanda su cosa farà Confindustria nell’ultimo scorcio di legislatura prima delle prossime elezioni politiche.

MARIA ANGHILERI PRESIDENTE GIOVANI IMPRENDITORI
EMANUELE ORSINI PRESIDENTE CONFINDUSTRIA CONVEGNO GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA

“I partiti ci devono mettere coraggio e noi imprenditori responsabilità e fiducia. Non bisogna continuare a dividersi e a cercare differenze nell’acqua naturale anche dove non ci sono. L’acqua naturale è acqua naturale per tutti: non si vada a trovare differenze anche nell’acqua naturale”, ha sottolineato Orsini, rivolgendosi alla platea del convegno dei Giovani di Confindustria.

Nucleare, “partiti contrari a sperimentazione saranno contrari a tutto il futuro”

Tra i temi toccati dal leader confindustriale anche il ritorno all’energia nucleare in Italia: ‘’Purtroppo non si perde occasione di rendere ideologico qualsiasi operazione’’. ‘’Se non va bene neanche la sperimentazione del nucleare, allora voglio vedere i partiti che sono contrari’’, perché saranno ‘’contrari a tutto quello che sarà il futuro’’. E’ ora che i partiti mettano il coraggio’’, ha messo in guardia Orsini. Sull’energia “bisogna cambiare la narrazione nazionale e ovviamente regionale, e fare quadrato, quindi le rinnovabili devono essere messe a terra velocemente. Quei 14 miliardi che arrivano dall’Europa devono essere usati nel modo giusto”, ha aggiunto: “Un Energy release 2.0 può essere una via per aiutare le imprese ma anche ovviamente le famiglie”.

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