Ora legale, mentre sta per arrivare – e pronti a sincronizzare le lancette degli orologi – inizia un Iter conoscitivo in Parlamento (per ora un progetto) per renderla addirittura permanente, per via del risparmio energetico – e nelle tasche – che ne deriva. Dal 2004 al 2024 infatti, l’Italia ha risparmiato oltre 12 miliardi di kilowattora e circa 2,3 miliardi di euro grazie l’orario estivo. Mantenere l’ora legale tutto l’anno potrebbe generare un risparmio annuo di 720 milioni di kilowattora e circa 180 milioni di euro, riducendo al contempo le emissioni di anidride carbonica di 200.000 tonnellate l’anno, equivalenti all’assorbimento di circa sei milioni di alberi. 

E’ quanto si legge in un documento pubblicato dal parlamento, che ha avviato una “Indagine conoscitiva sull’impatto dell’ora legale permanente sul territorio nazionale: effetti e ricadute sui settori”. L’indagine dovrebbe concludersi entro il 30 giugno 2026. 

E intanto, è iniziato conto alla rovescia, una manciata di giorni e ci siamo. Pochi giorni e la primavera abbandonerà l’ora solare, per spostare le lancette degli orologi avanti di un’ora. Il cambio con l’avvento di quella legale, prevista per l’ultimo weekend del mese, nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo. Mai come quest’anno strategica, per la riduzione dei consumi energetici che comporta una volta attiva.

Ecco quando arriva e come cambia l’ora con quella legale.

L’ora legale: l’anticipo del 2026
Nel 2026 l’ora legale arriverà in anticipo. Il suo avvento è previsto infatti un giorno prima rispetto al 2025, iniziando un trend che continuerà nei prossimi anni. L’ora legale infatti continuerà ad anticiparsi nei prossimi tre anni, fino al 25 marzo del 2029. Tutto, o quasi, cambierà invece dal 2030, dove il ciclo sarà di nuovo “resettato” e si tornerà a spostare gli orologi il 31 marzo.
 

Cosa cambia 
L’arrivo segna una serie di cambiamenti nella vita quotidiana. Le lancette verranno spostate un’ora avanti: le 2 diventeranno le 3 e così via. Nella notte del cambio ora si dormirà un ora in meno, ma ciò porterà le giornate ad allungarsi.

La riduzione delle bollette, e delle spese energetiche
Questo aiuterà ovviamente anche a ridurre le spese energetiche, con la riduzione dell’illuminazione artificiale, a beneficio di quella naturale, e un effetto diretto sulle bollette.

Ora legale (Ansa)

Quando tornerà l’ora solare
L’ora legale sarà in vigore fino all’ultima domenica di ottobre, quella del 25, quando tornerà invece l’ora solare e le lancette degli orologi dovranno essere spostate nuovamente un’ora indietro.
 

eclissi di sole

eclissi di sole (Pixabay)

La proposta, l’iter conoscitivo: i vantaggi di renderla permanente

Tornando all’esplorazione conoscitiva, avviata alla Camera, dal punto di vista economico l’adozione stabile dell’orario estivo ‘”ridurrebbe i consumi elettrici per illuminazione e riscaldamento, con risparmi diretti per cittadini e imprese e un minore impatto ambientale‘”, si spiega nel documento. Sul piano sociale, poi ”una maggiore disponibilità di luce nel tardo pomeriggio favorirebbe, ad esempio, le attività ricreative e turistiche”.

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