Andrea Pirlo non sarà il commissario tecnico della nazionale di calcio. In cima a una notte sofferta, iniziata con un lungo sfogo e proseguita con un annuncio sempre via Instagram, è stato lo stesso campione del mondo di Berlino a mettere fine a una candidatura durata non più di un fine settimana. Dopo una domenica passata a riflettere e a studiare l’accordo tra Pirlo e l’agenzia di scommesse russa Fonbet, il presidente Malagò ha ritenuto non più idonea la scelta della coppia Maldini Leonardo per chiari motivi di opportunità emersi dopo la bufera politica degli ultimi giorni. Tutto sbagliato, tutto da rifare. Ora tutte le componenti del calcio convergono su via Allegri per la risoluzione dello stato di crisi più complesso che si ricordi nella nostra storia recente. Pesantemente a rischio c’è la nuova architettura della FIGC, perché a scegliere Pirlo erano stati in totale indipendenza il nuovo direttore tecnico Paolo Maldini e il suo advisor Leonardo, che ora potrebbero lasciare a nemmeno una settimana dalla presentazione in Lega a Milano. In uno scenario surreale, alle 17:30 Giovanni Malagò incontrerà in via preliminare tutte le parti in causa per arrivare al consiglio federale di domani con un nome condiviso per la panchina azzurra. Roberto Mancini è l’uomo del presidente, ma a questo punto è impossibile escludere nuovi colpi di scena.
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