Storie Web martedì, Aprile 28

Sotto osservazione dei mercati anche oggi il prezzo del petrolio. Il Brent è salito per il settimo giorno consecutivo, sfiora i 111 dollari al barile (+2,50% rispetto a ieri). Rispetto ai picchi di giornata però c’è stata una riduzione di un dollaro al barile dopo l’annuncio dell’uscita dall’Opec da parte degli Emirati Arabi Uniti. Il Paese non sarà dunque vincolato ai tetti di produzione decisi dal cartello degli esportatori di petrolio.

Le borse europee chiudono senza una direzione univoca. Francoforte e Parigi sono scese dello 0,35% e 0,46% rispettivamente. Londra +0,10%, mentre Milano svetta con il +0,77%.

A Piazza Affari vanno bene soprattutto le banche, +2% per l’indice di settore. Un movimento che si potrebbe spiegare con le aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Bce nel prossimi mesi. Oggi un’indagine mensile della Bce ha mostrato come le aspettative di inflazione nei prossimi 12 mesi siano salite dal 2,5% a febbraio al 4% di marzo.

Tra i singoli titoli i maggiori rialzi sono stati per Bper Banca, Unicredit e Intesa, tutti attorno al +2%. I maggiori ribassi sono stati per Diasorin -3,14%, Fincantieri -2,95%, Moncler -2,55%. 

Wall Street scende dopo i record toccati ieri: -0,76% per l’S&P 500, -1,40% per il Nasdaq, +0,15% invece per il Dow Jones. Si attende la riunione di domani della Federal Reserve con le decisioni in materia di tassi, mentre giovedì toccherà alla Bce.

Ma oggi fa discutere la notizia secondo cui Open AI non è riuscita a raggiungere i propri obiettivi di acquisizione di nuovi utenti e di fatturato. Netti cali per i titoli del comparto chip e schede di memoria: Arm -8,50%, SanDisk -6,70%, Micron -5,60%. Scendono anche i partner Oracle (-4%) e CoreWeave (-5,50%).

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