Storie Web giovedì, Aprile 30

OpenAI starebbe preparando una mossa destinata a ridisegnare il concetto di smartphone. Secondo quanto previsto dall’analista Ming-Chi Kuo, infatti, la società guidata da Sam Altman sarebbe al lavoro su un dispositivo innovativo da introdurre nel settore della telefonia ma con un approccio differente rispetto alle proposte attuali. Non si tratterebbe, infatti, di un semplice smartphone ancora più potente ed evoluto ma di un prodotto fondato su un’esperienza d’uso inedita: niente più app tradizionali ma un sistema interamente basato sull’intelligenza artificiale in cui l’utente interagirebbe con agenti AI capaci di comprendere bisogni, contesto e intenzioni in tempo reale, quindi restituire risposte e azioni immediate come, per esempio, effettuare la ricerca di un ristorante fino a effettuare una prenotazione. Come anticipato da Kuo in un post pubblicato su X, MediaTek e Qualcomm sono le società scelte per la produzione dei chip del presunto dispositivo mentre Luxshare Precision Industry è il partner esclusivo per la produzione che, secondo le previsioni, partirà in massa nel 2028. Lo stesso analista ha inoltre pubblicato lo screenshot di un concept di come potrebbe presentarsi l’interfaccia del nuovo dispositivo che vede appunto rimpiazzare la tradizionale griglia di app con un feed di attività elaborate dall’IA.

Dal punto di vista tecnico, invece, il progetto prevede una stretta integrazione tra elaborazione dei dati in locale e cloud: i chip sviluppati con MediaTek e Qualcomm consentirebbero di gestire i consumi energetici, memoria e i modelli AI più leggeri direttamente sul dispositivo mentre le operazioni più complesse verrebbero delegate alle infrastrutture su cloud, raggiungendo quello che potrebbe diventare uno standard durante i prossimi anni.

La strategia di OpenAI appare quindi chiara: controllare l’intera filiera tecnologica, dall’hardware al sistema operativo al fine di costruire un agente AI continuo e integrato; in quest’ottica, lo smartphone rimane ad oggi il dispositivo più idoneo, essendo quello che segue l’utente durante l’intera giornata nonché più ricco di dati contestuali utili ad alimentare modelli intelligenti. Se il progetto vedrà la luce, lo smartphone del futuro potrebbe non essere più uno strumento da utilizzare ma un assistente con cui dialogare: attualmente non sono noti ulteriori dettagli in merito ma secondo Kuo le specifiche tecniche e i fornitori dovrebbero essere definiti entro la fine del 2026 o durante i primi mesi del prossimo anno.

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