Storie Web giovedì, Gennaio 8
Oltre 400 turisti bloccati in Yemen, anche 80 italiani

Finale burrascoso delle vacanze nelle “Galapagos dell’Oceano Indiano” per oltre 400 turisti stranieri, tra cui un’ottantina di italiani, rimasti bloccati a Socotra, la remota isola dello Yemen indirettamente interessata dalle forti tensioni militari nella parte continentale del Paese. L’acuirsi del conflitto tra i separatisti sostenuti dagli Emirati Arabi Uniti e le fazioni governative appoggiate da Riad ha infatti portato alla sospensione dei voli dall’aeroporto locale. E al momento non è dato sapere con certezza quando potranno rientrare.

«Siamo qui in attesa», ha spiegato all’Ansa una turista italiana che si trova lì. Mentre aspettano che la situazione si sblocchi, gli italiani in vacanza sull’isola, considerata un paradiso di biodiversità e inserita nella lista dei patrimoni Unesco, restano dunque negli hotel e campeggi in cui avevano trovato alloggio attraverso diversi tour operator. «Stiamo bene, ma la situazione non è confortevole e non abbiamo informazioni sul nostro rientro», rassicura la donna via Whatsapp, chiedendo di non essere citata per nome. «La gente del posto è molto gentile e ci sta ospitando», ha proseguito, per poi precisare: «Non siamo in “paradiso” come dicono, ma ammassati negli hotel perché solo qui c’è la connessione» internet con cui possiamo comunicare ed avere informazioni.

In campo l’Unità di Crisi della Farnesina

Nel frattempo, l’Unità di Crisi della Farnesina lavora con agenzie turistiche e l’Ambasciata a Riad per agevolare il rientro del gruppo, fa sapere il Ministero degli Esteri. L’intero Yemen, comunque, è indicato dalle autorità italiane come area a rischio già da mesi: un avviso pubblicato sul sito Viaggiare Sicuri il 31 ottobre 2025, ancora valido, ricorda infatti che recarsi nel Paese «è assolutamente sconsigliato», così come viaggiare su tutto il territorio yemenita, «inclusa l’isola di Socotra».

Al blocco del traffico aereo nella zona, controllata dai separatisti del Consiglio di Transizione del Sud (Stc), supportati da Abu Dhabi, si sono riferite anche le autorità locali. «Abbiamo più di 400 turisti stranieri… i loro voli sono stati cancellati», ha spiegato Yehya ben Afrar, vicegovernatore di Socotra. Secondo fonti locali e diplomatiche, tra i visitatori rimasti bloccati ci sono, oltre agli italiani, cittadini britannici, francesi, statunitensi, cinesi, russi, spagnoli e polacchi. «I voli sono interrotti già dal 2 gennaio e lo sapevano già dal 30 dicembre, ma non ci hanno detto nulla», ha spiegato la connazionale che sarebbe dovuta ripartire proprio venerdì scorso. «Quando siamo arrivati in aeroporto per prendere il volo del rientro abbiamo trovato lo scalo chiuso».

Le tensioni

Il grosso dei turisti arriva sull’isola proprio tramite gli Emirati Arabi Uniti. Molti di quelli ora bloccati l’avevano scelta per trascorrervi le feste di fine anno. Fino a pochi giorni fa, la zona è rimasta al margine delle tensioni che si registrano nello Yemen continentale, dove a inizio dicembre i separatisti dello Stc, che fanno parte del governo nazionale, hanno preso il controllo di vasti territori nel sud, scatenando l’ira delle altre fazioni governative, sostenute dall’Arabia Saudita. Venerdì scorso, queste fazioni hanno lanciato un’operazione contro le posizioni dell’Stc nella provincia di Hadramout, accompagnata da attacchi dell’aviazione saudita. In tali scontri, sono morti almeno 80 soldati separatisti. Tra il 2014 e il 2022, lo Yemen è stato sconvolto da una guerra devastante tra una coalizione guidata da Riad e i ribelli houthi, sostenuti dall’Iran, con centinaia di migliaia di morti. Al conflitto aveva fatto seguito una fase di tregua.

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