Storie Web giovedì, Marzo 19

Il percorso per l’apertura del capitale della Sac, la società che gestisce l’aeroporto di Catania, entra nella fase decisiva. Il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha infatti espresso parere favorevole sul documento relativo alla procedura, ponendo però una condizione formale: il via libera definitivo resta subordinato al recepimento di eventuali osservazioni da parte del ministero dell’Economia e delle Finanze oppure al decorso di 30 giorni senza che quest’ultimo si pronunci. In assenza di rilievi, scatterà il meccanismo del silenzio-assenso che consentirà di procedere direttamente alla pubblicazione della manifestazione di interesse. I tempi, in questo caso, risultano già delineati, con una possibile pubblicazione entro la seconda settimana di aprile.

L’avviso per la manifestazione di interesse, che rappresenta il primo atto concreto dell’operazione, è già pronto. L’operazione prevede la cessione di una quota di maggioranza della società, compresa tra il 51% e il 66% del capitale, aprendo così l’ingresso a nuovi investitori nella gestione dello scalo etneo. Il documento alla base della procedura è definito da mesi e ha già recepito le indicazioni arrivate dalle autorità di vigilanza. Negli ultimi passaggi è stato ulteriormente aggiornato sulla base delle osservazioni formulate da Enac e dallo stesso ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, completando così l’iter tecnico-amministrativo necessario per l’avvio dell’operazione.

La pubblicazione della manifestazione di interesse rappresenta il primo passaggio operativo della procedura che porterà alla gara per l’ingresso di nuovi investitori nella società che gestisce lo scalo etneo. Dopo la raccolta e la verifica delle manifestazioni di interesse, il percorso prevede un ulteriore passaggio assembleare tra gli azionisti pubblici per la pubblicazione del bando . «Una volta conclusa questa fase – ha spiegato qualche giorno fa l’amministratore delegato della Sac Nico Torrisi (si veda Il Sole 24 Ore dell’11 marzo) – torneremo in assemblea per ottenere l’autorizzazione alla pubblicazione del bando». Parallelamente anche i soci della Sac dovranno completare i propri passaggi amministrativi interni. «Ogni socio dovrà ottenere le autorizzazioni necessarie dai propri organi – ha detto ancora Torrisi –. I Comuni, ad esempio, dovranno passare dai consigli comunali per poter deliberare sulla propria quota».

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