Parallelamente, i due medicinali resteranno disponibili senza rimborso nell’ambito delle indicazioni autorizzate. In questo caso la prescrizione potrà essere effettuata sia dal medico di medicina generale sia dallo specialista nei pazienti con Imc pari o superiore a 27 kg/m² associato a una comorbidità correlata al peso oppure con Imc pari o superiore a 30 kg/m², sempre in associazione a modifiche dello stile di vita.
Le evidenze scientifiche sui nuovi farmaci
Negli ultimi anni l’arrivo di nuove terapie farmacologiche ha modificato profondamente le prospettive di cura di una patologia che interessa milioni di italiani. “Le evidenze scientifiche dimostrano in modo inequivocabile – spiega Buscemi – che questi trattamenti non consentono soltanto una significativa riduzione del peso corporeo, ma contribuiscono anche a migliorare numerose complicanze associate all’obesità, tra cui diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, patologie renali ed epatiche, sindrome delle apnee ostruttive del sonno e altre condizioni che incidono in modo rilevante sulla qualità e sull’aspettativa di vita”.
Troppi sono oggi i pazienti che avrebbero indicazione clinica al trattamento e non riescono ad accedere alle terapie disponibili esclusivamente per ragioni economiche. Una situazione che rischia di creare disuguaglianze per le persone più fragili. “Per questo motivo come Società italiana dell’obesità abbiamo predisposto un documento tecnico destinato alle istituzioni nazionali, nel quale si propongono alcuni criteri utili sostanzialmente identici a quelli adottati in Francia per valutare un percorso progressivo di accesso alle terapie farmacologiche innovative per le persone con obesità severa e ad alto rischio di complicanze”.
La SIO conferma la propria disponibilità “a collaborare con Governo, Parlamento, Regioni, Aifa, Istituto superiore di sanità e Consiglio superiore di sanità per individuare le modalità più appropriate e sostenibili per l’eventuale implementazione di questi percorsi assistenziali”.
In Italia serve sempre la ricetta
In Italia tutti i nuovi farmaci per diabete e obesità richiedono la prescrizione medica e hanno indicazioni terapeutiche diverse. Per il trattamento del diabete mellito di tipo 2, ricorda Aifa che ha pubblicato una guida su utilizzo e rischi, farmaci come Ozempic e Rybelsus (semaglutide), Mounjaro (tirzepatide), Victoza (liraglutide), Trulicity (dulaglutide) e Byetta/Bydureon (exenatide) sono rimborsati dal Servizio sanitario nazionale (Classe A/PHT), secondo la Nota Aifa 100. Possono essere prescritti dai medici di medicina generale e dagli specialisti.











