Secondo tre funzionari, il presidente ha inasprito i termini di un potenziale accordo quadro per porre fine alla guerra in Iran e ha rinviato le modifiche proposte al Paese per la sua valutazione. Lo scrive il New York Times
Libano, Israele conquista castello Beaufort. Katz: issata bandiera
Israele ha annunciato di aver conquistato nel sud del Libano lo strategico castello di Beaufort. L’Idf ha piantato sulla rocca la bandiera bianca e azzurra con la stella di David. “Quarantaquattro anni dopo la battaglia eroica sul Beaufort, e nel giorno della Memoria per i caduti della guerra di Shalom HaGalil e tra loro i soldati del Golani caduti nella battaglia per il Beaufort, i combattenti dell’Idf e in testa la Brigata Golani sono tornati sulla vetta del Beaufort e hanno issato nuovamente su di essa la bandiera di Israele e la bandiera del Golani”, ha scritto il ministro della Difesa Israel Katz su X.
44 שנים אחרי קרב הגבורה על הבופור, וביום האזכרה לחללי מלחמת שלום הגליל ובהם חיילי גולני שנפלו בקרב על הבופור – לוחמי צה”ל ובראשם חטיבת גולני, שבו אל פסגת הבופור והניפו עליה מחדש את דגל ישראל ואת דגל גולני.
בהנחיית ראש הממשלה נתניהו ובהנחייתי, צה”ל הרחיב את התמרון בלבנון, חצה את… pic.twitter.com/NjtlYSZqu4
— ישראל כ”ץ Israel Katz (@Israel_katz) May 31, 2026
Nyt: inviata all’Iran la proposta di accordo inasprita da Trump
Secondo tre funzionari, il presidente Trump ha inasprito i termini di un potenziale accordo quadro per porre fine alla guerra in Iran e ha rinviato le modifiche proposte al Paese per la sua valutazione. Lo scrive il New York Times. Un funzionario ha aggiunto che Trump era frustrato dalla lentezza con cui l’Iran ha risposto alle proposte Usa e ha inoltre affermato che le modifiche apportate da Trump – una nuova proposta più rigida – erano probabilmente volte ad accelerare il processo, esercitando pressione sull’Iran affinché accettasse il quadro già inviato alla Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei per l’approvazione.
Raggiungere la Guida Suprema si è rivelato difficile, pertanto qualsiasi modifica al documento, noto come memorandum d’intesa, potrebbe comportare ulteriori ritardi, prosegue il New York Times. Non è stato immediatamente chiaro, afferma il quotidiano Usa, quali modifiche siano state apportate al testo dell’accordo. Due funzionari hanno affermato che Trump sarebbe preoccupato per alcune parti che prevedevano lo sblocco dei fondi destinati all’Iran. Aveva criticato aspramente il presidente Barack Obama per aver fatto lo stesso nell’accordo firmato oltre dieci anni fa per limitare il programma nucleare iraniano. Le proposte sono state elaborate con il coinvolgimento di intermediari, tra cui il Pakistan.
Axios: Trump ha chiesto modifiche all’accordo con l’Iran
Il presidente americano Donald Trump ha richiesto diversi emendamenti all’accordo che i suoi inviati hanno raggiunto con le controparti iraniane, durante la riunione nella Situation room di venerdì: lo riporta Axios, in base a quanto appreso da un alto funzionario dell’amministrazione e da una seconda fonte vicina al dossier. Trump vuole l’accordo e prevede di finalizzarlo a breve, ma intende rafforzare diversi punti a lui cari, in particolare quelli relativi al materiale nucleare dell’Iran, secondo due funzionari Usa. La richiesta di Trump ha innescato un nuovo ciclo di scambi tra le parti, che potrebbe protrarsi per diversi giorni.
Trump ha annunciato venerdì una riunione di gabinetto nella Situation Room in merito all’accordo, lasciando intendere di essere propenso ad accettarlo. Dopo l’incontro, un funzionario della Casa Bianca ha detto ai giornalisti che il presidente “concluderà un accordo solo se vantaggioso per l’America, se rispetterà le sue ’linee rosse’ e garantirà che l’Iran non possa mai dotarsi di un’arma nucleare”. I funzionari iraniani, invece, hanno riferito ai loro media di non aver approvato il testo definitivo, malgrado due funzionari americani avessero sostenuto, all’inizio della settimana, che Teheran fosse pronta a firmare e che la decisione finale spettasse ormai esclusivamente a Trump.
Secondo le due fonti, ha aggiunto Axios, il tycoon ha chiesto al suo staff di apportare modifiche specificamente alle clausole sul programma nucleare iraniano. Nella forma originaria, il memorandum includeva l’impegno di Teheran a non perseguire la realizzazione di armi nucleari, senza prevedere concessioni specifiche oltre a tale impegno. Il testo fissa 60 giorni per negoziare gli impegni nucleari dell’Iran e la revoca delle sanzioni da parte degli Usa: i primi punti all’ordine del giorno riguardano le modalità di smaltimento delle scorte di uranio arricchito dell’Iran e le misure per limitare ulteriori arricchimenti. “Si tratta di definire con più precisione le modalità con cui gli Usa acquisiranno il materiale e le relative tempistiche”, ha detto l’alto funzionario sull’uranio arricchito. La seconda fonte ha aggiunto che Trump vorrebbe modificare la formulazione di alcuni passaggi sulla riapertura dello Stretto di Hormuz. Secondo quanto comunicato a Trump, saranno necessari circa tre giorni prima che la controparte iraniana fornisca una risposta. “Sono letteralmente nelle caverne e non usano la posta elettronica”, ha notato l’alto funzionario. La convinzione è che “si raggiungerà un accordo. Quanto alla sua imminenza, vedremo. Siamo disposti ad attendere perché il presidente ottenga ciò che chiede. Potrebbe volerci una settimana. Potrebbe volerci meno o di più. All’inizio della prossima settimana, speriamo di avere qualcosa”. I media statali iraniani hanno riferito che un accordo è imminente, malgrado non sia ancora definitivo, sostenendo che l’Iran riceverebbe miliardi in fondi congelati: una circostanza smentita però dalla Casa Bianca.