Il Comune di Milano ha pubblicato la determina per l’avvio del procedimento di Valutazione Ambientale Strategica (Vas) per la realizzazione del nuovo stadio di San Siro. Un iter che porterà all’adozione del Piano attuativo, che come prima cosa prevede lo stralcio per lo spostamento del Tunnel Patroclo (opera pubblica realizzata dal privato a scomputo degli oneri di urbanizzazione); poi a seguire la costruzione del nuovo stadio (per un investimento complessivo di circa 1,4 miliardi) e la parziale demolizione dell’attuale Stadio Meazza, la cui sorte è ancora incerta.
Da ricordare che l’acquisto dell’area è costata a Inter e Milan 197 milioni, attraverso la società Stadio San Siro spa, con 22 milioni di contributo-sconto da parte del Comune per il rifacimento del tunnel e per parte delle bonifiche.
Il secondo stralcio funzionale prevede la rifunzionalizzazione della parte conservata dell’attuale Stadio Meazza, lo sviluppo delle altre funzioni private (terziario e commerciale), la realizzazione delle aree verdi, di cui 80mila metri quadrati saranno cedute al Comune di Milano.
Regione Lombardia e Comune di Milano hanno condiviso i principali passaggi per l’attuazione del progetto e sottoscriveranno nelle prossime settimane, anche con la partecipazione della società Stadio San Siro, un accordo con l’impegno di chiudere l’iter di approvazione nel tempo utile a consentire l’avvio dei lavori nel secondo semestre 2027.
L’obiettivo è arrivare ad una nuova struttura tra il 2030 e il 2031. La capienza sarà di 71.500 posti (con due anelli e un tetto fisso).












