
Il ferro si batte finché è caldo. E quello del mercato obbligazionario, per l’Italia reduce dal miglioramento delle prospettive sul rating da parte di S&P, è caldo da tempo. Così il Ministero dell’Economia, dopo aver raccolto pochi giorni fa ordini record da 157 miliardi di euro per un nuovo BTp quindicennale collocato tra gli investitori istituzionali globali, si rivolge subito al mercato dei piccoli risparmiatori come di consueto in questo periodo dell’anno: ieri ha annunciato che tra il 2 e il 6 marzo collocherà un nuovo BTp Valore (il settimo) destinato esclusivamente alle famiglie.
Le caratteristiche del BTp Valore
Il nuovo titolo avrà una durata di 6 anni e cedole crescenti nel tempo pagate ogni tre mesi, secondo un meccanismo “step-up” che ogni due anni aumenterà gli interessi (formula 2+2+2 anni). E questa è la prima novità di questo ultimo “nato” della famiglie dei BTp Valore: le cedole si ingrosseranno tre volte nell’arco dei 6 anni di vita del titolo, e la prima volta accadrà solo dopo 2 anni. Nell’ultima edizione, per esempio, il balzo in alto avveniva solo dopo il terzo anno. Solo il primo BTp Valore, del 2023, diventava più remunerativo già dopo il secondo anno, ma quello aveva una durata di soli 4 anni. Questa volta sei. La ”scala” delle cedole, insomma, questa volta sarà più ritmata e veloce.
Per il resto, le caratteristiche di questo titolo sono più o meno le solite. Anche questa volta ci sarà un premio fedeltà per chi terrà il titolo fino alla scadenza: il premio finale extra (solo per chi lo acquista durante i giorni di collocamento) sarà pari allo 0,8% del capitale nominale investito. E anche questo è un po’ più del solito: solo nella quarta e quinta edizione il premio fedeltà era stato dello 0,80%, mentre le altre volte era stato tra lo 0,50% e lo 0,70%. Anche questa volta l’investimento potrà partire da un minimo di mille euro e i risparmiatori avranno sempre la certezza di veder sottoscritto l’ammontare richiesto.
Anche questa volta non ci saranno commissioni e la tassazione sarà del 12,5% (come per tutti i BTp). Sarà esente dalle imposte di successione e fino a 50mila euro investiti saranno esclusi dal calcolo Isee. Attenzione però: la soglia dei 50mila euro riguarda tutti i titoli di Stato, non solo questo. Chi ne ha già 40mila, dunque, avrà solo ulteriori 10mila esenti dal calcolo Isee. Anche questa volta, infine, il collocamento avverrà sulla piattaforma Mot tramite tre banche dealers (Intesa Sanpaolo, UniCredit e Banco Bpm) e due banche co-dealers (Mps e Iccrea).
Le possibili cedole
Chi si stesse chiedendo se questo titolo convenga oppure no, però, dovrà aspettare per la risposta: i tassi minimi garantiti dei primi 2 anni, dei successivi 2 e degli ultimi 2 verranno infatti resi noti solo venerdì 27 febbraio. Ma qualche ragionamento si può abbozzare sin da ora: considerando i rendimenti di un BTp a 6 anni attualmente sul mercato, e considerando che solitamente il BTp Valore aggiunge circa 15 punti base in più, se fosse emesso oggi questo titolo offrirebbe un rendimento complessivo intorno al 3,11-3,15%. Questo significa che l’ultima cedola potrebbe anche raggiungere un tondo 4%.






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