Storie Web martedì, Giugno 2

Al via l’esame da parte della Camera del provvedimento sul nucleare sostenibile. Mercoledì 3 giugno infatti approda in aula per la prima lettura il disegno di legge di iniziativa governativa recante la delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile. L’obiettivo del governo, ha chiarito il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, è quello di definire un quadro giuridico perché si possano poi fare le valutazioni per l’avvio di produzione di energia dal nuovo nucleare.

L’ipotesi di navi mercantili con nuovi piccoli reattori nucleari

Intanto Pichetto, intervistato da TGCOM24, ha detto che l’esecutivo sta studiando assieme a Fincantieri la possibilità di creare navi mercantili dotate di nuovi “piccoli” reattori nucleari. «Diciamo che in questa prima fase, quando parliamo di piccoli reattori, quelli più piccoli sono quelli che andranno nelle navi mercantili – ha affermato -. Pertanto, su questo c’è un ragionamento fatto con Fincantieri che è uno dei grandi del settore mercantile, del settore navale. Riguarda piccoli reatori, da 10-15 MW – ha poi aggiunto il ministro -. Non è la scoperta dell’acqua calda, perché i sommergibili da ottant’anni, quelli russi piuttosto che americani hanno la propulsione nucleare».

I piccoli reattori modulari

Il governo italiano ha espresso la volontà di puntare sul “nuovo nucleare”, includendo sia gli SMR sia gli AMR tra le tecnologie di interesse prioritario. I piccoli reattori modulari (SMR) sono impianti di dimensioni ridotte, con una capacità di generazione tipicamente compresa tra i 50 e i 300 MWe, concepiti per essere realizzati attraverso una produzione seriale in fabbrica e successivo assemblaggio in loco. Le applicazioni potrebbero andare oltre la sola produzione elettrica: gli SMR possono potenzialmente fornire calore industriale, teleriscaldamento urbano e contribuire alla produzione di idrogeno a basse emissioni, rendendoli uno strumento versatile per la decarbonizzazione.

I reattori modulari avanzati

Gli AMR invece sono reattori modulari avanzati di IV generazione, che introdurrebbero soluzioni tecnologiche più innovative rispetto ai reattori convenzionali. Tra queste vi sono il raffreddamento a sali fusi, a piombo o a sodio, e l’utilizzo di reattori veloci in grado di ottimizzare l’impiego del combustibile, riducendo sensibilmente la produzione di scorie ad alta attività.

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