Due settimane dopo il voto finale del Senato sulla legge delega per il ritorno dell’atomo, il Governo apre il fronte industriale. Il ministero delle Imprese e del Made in Italy e il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica hanno avviato la raccolta delle manifestazioni di interesse delle imprese italiane che vogliono partecipare all’Ipcei Int – Innovative Nuclear Technologies, il progetto di comune interesse europeo dedicato allo sviluppo delle tecnologie nucleari innovative. Il bando pubblicato dal Mimit fissa al 3 dicembre 2026 il termine per presentare le proposte.
Il percorso partito ad aprile 2025
L’obiettivo indicato dai due ministeri è rafforzare il ruolo dell’Italia nelle tecnologie nucleari di nuova generazione e nelle filiere industriali considerate strategiche per l’Europa. Il Mimit pubblicherà sul proprio sito tutte le informazioni e gestirà la selezione delle proposte italiane fino alla notifica formale alla Commissione europea. Lo schema è quello già seguito per gli altri Ipcei: in caso di valutazione positiva del progetto, si apre la fase di notifica del finanziamento a Bruxelles, secondo le regole sugli aiuti di Stato.
Il percorso europeo è partito il 10 aprile 2025, quando la Commissione ha approvato, al Joint European Forum, l’avvio della preparazione di un nuovo potenziale Ipcei sulle tecnologie nucleari innovative. In quella fase, hanno comunicato i due ministeri, per la prima volta dall’istituzione degli Ipcei all’Italia è stato riconosciuto il ruolo di coordinatore europeo, in particolare per le tecnologie di fusione. La strategia Ue sui piccoli reattori modulari affida poi agli Stati membri il compito di progettare l’Ipcei, compresi gli Smr, con l’obiettivo di portare l’Europa alla leadership mondiale nel settore.
La legge delega sul nucleare
Urso collega l’avviso alla legge appena approvata, che giudica «decisiva per attrarre investimenti, sviluppare nuove tecnologie e rafforzare la capacità industriale del Paese». Con l’Ipcei, ha aggiunto, l’intento è portare il sistema produttivo «al centro della nuova stagione energetica europea». Per Pichetto l’iniziativa si inserisce nel percorso per definire il quadro necessario allo sviluppo del nucleare in Italia e consentirà di valorizzare progetti «ad alto contenuto innovativo e con concrete prospettive industriali», mettendo in rete imprese, ricerca e competenze tecnologiche.
Il quadro normativo interno è ancora da completare. Il Senato ha approvato la delega il 23 settembre con 81 voti favorevoli, 51 contrari e 7 astensioni, senza modifiche rispetto al testo passato alla Camera il 4 giugno. La legge affida al Governo l’adozione di uno o più decreti attuativi entro dodici mesi dall’entrata in vigore, a partire da un Programma nazionale per il nucleare sostenibile e la fusione. Pichetto ha indicato l’obiettivo di adottare i decreti entro fine anno.












