Storie Web sabato, Ottobre 31

L’inflazione ad ottobre 2026 registra una crescita tendenziale del +5,4% su base annua. Una spinta inflazionistica guidata non ha interessato solo il comparto energetico e dei carburanti: in un paese dominato dal trasporto delle merci su gomma, il caro carburante dei mesi scorsi si ha portato a lievitare i costi anche in altri settori. Come nel caso di specifici beni tecnologici e alimentari freschi, Dall’altro non mancano settori in forte controtendenza, dove i listini segnano flessioni rassicuranti.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Tecnologia e bollette in vetta ai rincari

Il primato assoluto degli aumenti spetta a una categoria insospettabile: i supporti di registrazione non registrati (come le schede sd e le chiavette), che mostrano una crescita record del +107,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Nel comparto tecnologico ed elettronico le tensioni sui costi si fanno sentire ampiamente: gli accessori per l’informazione e la comunicazione crescono del +41,1%, seguiti da computer, laptop e tablet che registrano un balzo del +29,5%. Sono tutti settori toccati dalla guerra dei cip che sente anche la concorrenza della domanda dei materiale necessari all’intelligenza artificiale.

Benzina e il tetto ai prezzi

Naturalmente, i beni energetici continuano a esercitare un peso rilevante sul bilancio delle famiglie. Gli energetici regolamentati toccano un incremento del +59,5%, trainati dai combustibili liquidi (+45,5%), dal gas naturale distribuito via rete (+38,5%) e dall’elettricità (+35,8%). Nel comparto dei trasporti e della mobilità privata, il carburante diesel segna un +37,6%, superando nettamente l’aumento osservato per la benzina (+19,4%), meno marcato grazie al tetto al prezzo messo da alcune compagnie.

Ortofrutta e servizi: dove sale la spesa

Spostando l’attenzione sul carrello della spesa alimentare, l’inflazione picchia duro su alcune tipologie di prodotti freschi. Gli ortaggi a frutto (come pomodori, peperoni e melanzane) balzano del +30,9%, affiancati da bacche e frutti di bosco (+29,3%). Aumenti a doppia cifra interessano anche gli ortaggi a foglia e stelo (+13,0%) e i legumi freschi (+11,7%).

Nel settore dei servizi, della cura personale e del tempo libero, spiccano i rialzi per il noleggio e la riparazione di articoli sportivi (+16,6%), gioielli e orologi (+11,3%), servizi domestici retribuiti (+9,7%) e trasporto aereo di passeggeri (+8,8%).

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