Storie Web martedì, Luglio 14

Nel 2010 per produrre un litro di birra servivano 7 litri d’acqua, adesso, invece, si é sotto i 3 con una riduzione del 60 per cento per ettolitro. E ancora, sempre dal 2010 ad oggi, il gruppo Heineken in Italia – dove ha 4 birrifici, 2mila dipendenti e produce 7 milioni di ettolitri – ha risparmiato circa 15 milioni di ettolitri di acqua attraverso una serie di efficientamenti. Inoltre, lo stabilimento di Massafra in provincia di Taranto, uno dei quattro della società, il primo ad essere stato rilevato in Italia da Heineken cinquant’anni fa, é tutto alimentato da energia proveniente da fonti rinnovabili ed è provvisto di un impianto fotovoltaico. E ora Massafra per Heineken diventa riferimento per un altro progetto significativo: sostenere il fabbisogno d’acqua dell’agricoltura della zona, nello specifico di Castellaneta, evitando che gli agricoltori la prelevino dalla falda attraverso dei pozzi. In alternativa al prelievo dalla falda – una delle principali riserve della Puglia che in questo modo verrà messa al riparo da stress – l’acqua nei campi arriverà dal fiume Bradano e dalla diga di San Giuliano in Basilicata. In sintesi, sono 318mila metri cubi di acqua che su base annua giungeranno da una fonte diversa; 318mila metri cubi che sono l’equivalente di 130 piscine olimpioniche. Heineken finanzierà tutto l’investimento che si avvierà quest’anno per entrare in funzione nel 2028. In sostanza, i pozzi non saranno più attivi, una vasca di accumulo da 10mila metri cubi, già esistente da tempo, sarà ripristinata e resa efficiente, e saranno costruiti un sistema di sollevamento e spinta e condotte per 5 chilometri per far giungere l’acqua a destinazione. Oggi, invece, lo stato della vasca e l’assenza delle condotte impedisce all’acqua di San Giuliano di irrigare le campagne di Castellaneta. In quest’intervento, Heineken si è avvalsa del supporto dell’Arif – l’agenzia regionale della Puglia per le attività irrigue e forestali – e della Provincia di Taranto.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

L’ad di Heineken Italia: crescita e sostenibilità non sono separati

«È un progetto a cui teniamo molto e che rappresenta il nostro ruolo nel territorio – dichiara Alessandro Kock, amministratore delegato di Heineken Italia -. Crescita e sostenibilità non sono separati e ridurre l’impatto impatto ambientale e favorire il rapporto con la comunità in cui operiamo, sono punti fondamentali della nostra strategia. Le imprese devono avere anche una responsabilità che va oltre i propri confini e il nostro progetto ‘Valore Acqua’ vuole essere un valore per questo territorio della Puglia».

Impegno a reperire da altra fonte 318mila metri cubi di acqua l’anno

«Valore Acqua – spiega Leo Gasparri, sustainability manager di Heineken Italia – é un progetto che va oltre le mura del birrificio e nasce dal legame che abbiamo con il territorio e dall’impegno che ci siamo presi per cercare di contribuire al benessere di quest’area. Insieme ad Arif, ripristineremo una rete idrica di acque di superficie nella zona di Castellaneta. Oggi l’acqua viene presa dalla falda, che è la stessa da cui in parte il birrificio si approvvigiona. Invece vogliamo evitare che ci sia questo prelievo. Certificheremo il dato dei 318mila metri cubi di acqua una volta che l’opera sarà finita. Puntiamo a concluderla nei primi mesi del 2028. Ci saranno una fase di collaudo e di certificazione dei numeri. Per noi non é una questione di risparmio di acqua. Abbiamo già fatto degli investimenti – prosegue Gasparri – e a febbraio con Tecnoacque ne abbiamo varato uno per il riutilizzo delle acque piovane a Massafra. A livello di gruppo parlano i 15 milioni di ettolitri acqua risparmiati dal 2010. Questo però avviene nei birrifici, mentre questo progetto va fuori il nostro complesso. É una restituzione, è un evitare che 318mila metri cubi siano prelevati dalla falda ma vi rimangano. L’investimento? Siamo una società quotata in Borsa, abbiamo delle regole ferree, e in questa fase vogliamo concentrarci più sulle caratteristiche del progetto, sull’impatto ambientale e sui numeri relativi all’acqua. Non stiamo ancora condividendo e comunicando i dati dell’investimento. Che sarà tutto a nostro carico. Abbiamo selezionato come nostro partner un’impresa del territorio: Magazzile».

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