Storie Web mercoledì, Ottobre 21

Sergio Mattarella si è presentato ai ‘Cavalieri del Lavoro’, la crema degli imprenditori che hanno fatto grande l’Italia, e ai giovani ‘Alfieri’, simbolo delle nuove generazioni che emergono, determinato ad alzare il livello del dibattito politico di questi giorni. “Occorre uno sguardo di ampia visione che, accanto alle necessarie scelte congiunturali, si proponga strategie adeguate nel farsi carico del malessere, del senso di insicurezza per il futuro che sovente i giovani avvertono, del timore di asservimento o di emarginazione. Tanto più in questi tempi così tumultuosi e incerti”, è la sollecitazione del capo dello Stato alla politica italiana. Le “scelte congiunturali”, tradotto “i provvedimenti”, servono, premette Mattarella mentre il decreto è ancora al vaglio della Ragioneria. Ma rischiano di essere inutili senza un’adeguata fase di studio, di analisi e di comprensione dei fenomeni.

Soprattutto rischiano di essere inefficaci se la società, ormai dominata da una generazione anziana, guarda con sufficienza ai suoi figli derubricando le tensioni sociali a mere attività delinquenziali. Come non cogliere il loro “senso di insicurezza, il loro timore di asservimento o di emarginazione”, si chiede il presidente Mattarella dal Quirinale avendo davanti a sé il mondo che ce l’ha fatta e quello dei giovani che proprio tutto ciò devono combattere. Non si tratta certo di un giustificazionismo delle violenze che Mattarella ha condannato con estrema nettezza portando la propria solidarietà alle forze dell’ordine ferite. Si tratta del tentativo di andare oltre lo sdegno istintivo, quasi una richiesta a rallentare un poco per trovare il tempo di studiare e riflettere.

 

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