Storie Web venerdì, Aprile 4
Notiziario

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è atterrato stanotte all’aeroporto di Budapest, ha annunciato il ministro della Difesa ungherese Kristof Szalay-Bobrovniczky, che lo ha accolto sulla pista. Netanyahu inizia oggi una visita di più giorni in Ungheria su invito dell’alleato Viktor Orban, sfidando il mandato di arresto emesso dalla Corte penale internazionale (Cpi) per la guerra in Medio Oriente.

Szalay-Bobrovniczky ha ricevuto il premier israeliano all’arrivo all’aeroporto della capitale ungherese poco dopo le 2:30. Netanyahu ha in programma colloqui con Orban e una conferenza stampa congiunta intorno alle 12:30. Il presidente ungherese ha invitato il premier israeliano lo scorso novembre, un giorno dopo che la Cpi aveva emesso il suo mandato contro Netanyahu per presunti crimini di guerra nella Striscia di Gaza.

Orban ha assicurato che non avrebbe eseguito il mandato, affermando che la decisione della corte «interviene in un conflitto in corso, per scopi politici». La Cpi ha sottolineato che l’Ungheria ha «l’obbligo giuridico» e la «responsabilità nei confronti degli altri Stati» di far rispettare le decisioni della corte.

Intanto Hamas ha annunciato di aver respinto l’ultima contro-proposta israeliana per una tregua a Gaza e il rilascio degli ostaggi in cambio della scarcerazione di detenuti palestinesi. Lo hanno riferito due responsabili del movimento islamico all’Afp. «Hamas ha deciso di non dare seguito all’ultima proposta israeliana presentata dai mediatori», ha detto uno dei due funzionari, accusando Israele di «ostacolare una proposta di Egitto e Qatar e di cercare di far deragliare qualsiasi accordo». Un altro funzionario ha chiesto «ai mediatori e alla comunità internazionale di obbligare Israele a impegnarsi in favore della proposta dei mediatori».

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