In qualche caso è un sogno che si avvera, in qualche altro un problema perché trovare una casa da affittare o acquistare non è sempre facile. Un fatto con cui deve fare i conti circa un terzo delle famiglie che vivono nei Paesi dell’Ue. Nel 2024, secondo quanto sottolineato da Eurostat, più di due terzi, la percentuale è, in media, del 68% possedeva la propria casa. Un dato leggermente in calo rispetto al 69% del 2023. Il restante 32% viveva in alloggi in affitto, rispetto al 31% dell’anno precedente.
Nell’intero quadro il dato più alto si è registrato in Romania dove a possedere la casa era il 94% della popolazione, seguita dalla Slovacchia con il 93% e dall’Ungheria 92%. «Possedere una casa era più comune in tutti i paesi dell’UE, ad eccezione della Germania, dove – sottolinea l’Eurostat – l’affitto predominava con il 53% della popolazione che era un inquilino. La Germania è stata seguita dall’Austria con il 46% e dalla Danimarca con il 39%».
L’Italia assume una posizione media: a possedere la casa, come emerge dai dati Ifel (l’Istituto per la Finanza e l’Economia Locale dell’Anci)su base Istat e Mef-Agenzia delle Entrate, il 55% delle famiglie italiane vive in una casa di proprietà, contro il 47% della Francia e il 41% della Germania.
Nel quadro europeo ci sono poi differenze su come si vive e su quali alloggi si possiedono o affittano. A leggere i dati relativi al settore dell’abitazione emerge che nel 2024, il 51% della popolazione viveva in una casa mentre il 48% in appartamenti e 1% in alloggi diversi tra case galleggianti, camper. C’è poi un altro aspetto che riguarda la dimensione delle case. In media 1,7 camere a persona. Tra i paesi dell’UE, il numero maggiore è stato registrato a Malta con 2,2 camere a persona, seguito da Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi con 2,1 camere. All’altra estremità della scala Slovacchia e Romania entrambe con 1,1 camere. Nonostante l’elevata presenza di case di proprietà in Europa si registra anche un altro aspetto: nel 17% dei casi le abitazioni sono sovraffollate. Non solo, il 33% era in una casa sottooccupata, ossia troppo grande per le esigenze della famiglia presente. Situazioni che vedono, nella maggior parte dei casi, anziani rimasti nelle case dopo che i figli sono andati via.
Il caso Italia
Per quanto riguarda l’Italia c’è un altro aspetto: è il Paese europeo con il più alto numero di abitazioni vuote. L’Italia, infatti, ha il 27,3% di abitazioni non occupate, un valore triplo rispetto alla Francia (7,8%) e sei volte superiore alla Germania (4,4%), che tradotto in numeri assoluti si tratta di 9,5 milioni di abitazioni su 35 milioni censite. Il numero maggiore di alloggi non occupati è al Sud dove si registra una percentuale del 40% a Reggio Calabria, e del 39% a Messina.








