Podemos: «Il governo ritiri la Spagna dalla Nato per coerenza»
In reazione alla notizia, la segretaria generale della forza di sinistra Podemos, Ione Belarra, ha esortato il premier spagnolo Pedro Sanchez a «uscire immediatamente dalla Nato» con «una decisione sovrana», poiché sarebbe «un’enorme umiliazione» se il presidente statunitense Donald Trump espellesse il Paese dall’Alleanza, dopo le indiscrezioni della Reuters in tal senso.
«Quello che più mi preoccupa è la risposta del presidente» Pedro Sanchez, ha aggiunto Belarra. «Come abbiamo detto questa settimana» al Congresso «credo che il nostro Paese, un Paese che si ritiene una democrazia, abbia il diritto e il dovere di aprire un dibattito» sulla permanenza nell’Alleanza atlantica «e noi spagnoli dobbiamo poter decidere se vogliamo e meno far parte della stessa squadra geopolitica del signor Trump».
Per l’esponente di Podemos, l’appartenenza all’Alleanza rappresenta «un enorme rischio, ci converte in obiettivo militare e anche in complici di tutte le atrocità che stanno commettendo Trump e Netanyahu in tutto il mondo».
Uscire «immediatamente» dalla Nato, secondo Belarra, sarebbe una decisione «coerente» con il «no alla guerra» promosso da Sanchez, che – a detta dell’esponente della sinistra radicele – «non si è tradotto in azioni concrete e sarebbe un’enorme umiliazione che ci caccino» dall’Alleanza «“invece di andarcene noi, che è quello che dobbiamo fare», ha concluso.
Trattato Nato: non prevista la sospensione di uno degli alleati
Molti osservatori in Spagna e anche al di fuori evidenziano che i Trattati Nato non prevedono l’espulsione di un membro da parte dell’Alleanza, ma solo la possibilità di uscirne da parte di uno Stato membro.