Storie Web giovedì, Marzo 26

Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha sottolineato che gli alleati europei degli Stati uniti, insieme al Canada, hanno tenuto fede al proprio impegno per un aumento del budget per la difesa. «Abbiamo visto un aumento del 20% della spesa per la difesa di Europa e Canada nel 2025 rispetto al 2024», ha dichiarato Rutte, presentando all’Aia il rapporto annuale dell’Alleanza. «Continuare questa tendenza sarà una priorità nei prossimi anni», ha aggiunto, specificando che «per la prima volta tutti gli alleati hanno raggiunto l’obiettivo del 2% del Pil». Nel complesso, l’incremento equivale a circa 574 miliardi di dollari aggiuntivi, secondo le stime del report annuale, che segna il secondo anno consecutivo di crescita degli investimenti militari.

Rutte: «L’Europa ha bisogno di tempo» per intervento su Hormuz

Secondo Rutte, siccome gli Stati Uniti non sono stati in grado di informare gli alleati sull’attacco all’Iran, «l’Europa ha bisogno di tempo per organizzarsi» e garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz. Il segretario generale ha dichiarato che oltre 30 Paesi, in gran parte membri della Nato, stanno lavorando a un piano per «assicurare che lo Stretto di Hormuz e le rotte marittime restino aperte», anche se resta incerta la tempistica. Rutte ha inoltre ribadito il sostegno all’azione statunitense contro le potenziali capacità missilistiche e nucleari Teheran: «Gli Stati Uniti stanno indebolendo questa capacità, e sì, lo applaudo».

Rutte: «A vertice Ankara mi aspetto Alleati verso 5% spesa»

Il segretario generale ha anche ricordato la decisione «storica» del vertice dell’Aia del 2025 di puntare a un livello di spesa fino al 5% del Pil nel lungo termine. «Mi aspetto che gli Alleati, al prossimo vertice Nato di Ankara, dimostrino di essere su un percorso chiaro e credibile verso l’obiettivo del 5%», ha aggiunto Rutte. L’obiettivo del 5% include il 3,5% per finanziare la difesa di base e un ulteriore 1,5% per investimenti correlati alla difesa e alla sicurezza, come la preparazione e la resilienza civile, la promozione dell’innovazione, la protezione delle infrastrutture critiche e il rafforzamento delle industrie della difesa.

Trump: «La Nato non ha fatto nulla»

Nel frattempo, il presidente americano Donald Trump è tornato ad attaccare la Nato. Il leader della Casa Bianca ha affidato al suo social network Truth la propria delusione nei confronti dell’alleanza atlantica, giudicata inutile. «La Nato non ha fatto assolutamente nulla per aiutare con la nazione folle, ora militarmente decimata, dell’Iran. Gli Stati Uniti non hanno bisogno di niente dalla Nato, ma “non dimenticheremo mai” questo momento molto importante». Queste le parole scritte da Trump in un post, con un duro sfogo contro i partner della Nato che non hanno accettato di partecipare ad un’azione per riaprire lo stretto di Hormuz.

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