La Vice Rettrice alla Ricerca dell’Università di Torino, Luisella Celi, spiega la ratio del progetto che guarda a diversi filoni, a iniziare dal recupero delle materie prime critiche da apparecchiature elettroniche, batterie e dal recupero di pannelli fotovoltaici. «Se si considera – spiega – che nel solo 2024 sono stati raccolti in Italia più di 350mila tonnellate di RAEE, rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, di cui 23mila solo in Piemonte, si comprende quale potenzialità abbia il progetto in termini di riciclo di questi rifiuti e di recupero di materiali strategici e terre rare».
Una seconda linea riguarderà la raccolta di sottoprodotti delle lavorazioni metalmeccaniche, accanto all’attenzione alle biomasse di scarto come materiale per la produzione di energia alternativa e per il recupero di azoto e fosforo per la produzione di biofertilizzanti o per l’estrazione di composti bioattivi.
Il progetto, spiega Luisella Celi, è collegato al nuovo campus di Grugliasco che riunirà, a partire dal prossimo autunno, i dipartimenti legati alle Scienze e all’Ambiente e vedrà la realizzazione della Butterfly Area. «Si tratta di un ecosistema che vede insieme imprese, enti di ricerca e istituzioni per lavorare fianco a fianco con ricercatori e studenti, realizzare laboratori congiunti e impianti pilota, accedere alle infrastrutture di ricerca universitarie e a tutte le loro strumentazioni in un clima di innovazione diffusa e permanente – spiega Celi – e Km Blu entra a far parte di questo ecosistema mantenendo il focus sulla sostenibilità in un’ottica di economia circolare».
Il progetto nasce con con forte attenzione da parte del sistema produttivo e industriale della prima cintura di Torino, la manifestazione di interesse è stata infatti elaborata con il coinvolgimento di Cna, Api e Università degli Studi di Torino mentre il progetto iniziale aveva già visto il coinvolgimento di diverse aziende del territorio tra cui SEA Marconi, Beond, LMA, R. Zenti, Cave Druento, Barricalla, Eco Green.
Rappresenterà il cuore del Biopolo Torino Ovest per l’economia circolare, un hub pensato per sviluppare soluzioni innovative nel trattamento e nella trasformazione dei materiali di scarto industriali e urbani.








