
È iniziata poco dopo le ore 9 di questa mattina, 17 dicembre, la demolizione della Vela Rossa a Scampia, l’ultima che viene abbattuta dal Comune di Napoli, una delle sette vele che furono realizzate negli anni ’70. L’abbattimento è partito con due grandi escavatori a tenaglia che stanno demolendo a pezzi la grande Vela, alla presenza del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e del presidente della Regione Campania Roberto Fico. A quanto pare, ci vorranno due settimane di giorni lavorativi per buttare giù tutta la Vela, poi verranno separati i materiali a cominciare da ferro e cemento.
Sin da gennaio scorso anche la Vela Rossa, come la Gialla e la Celeste erano state sgomberate dagli abitanti. La Gialla è stata poi demolita, mentre la Celeste deve essere recuperata e destinata a Centro servizi. Le famiglie delle Vele sono state sistemate in alloggi temporanei, alla maggior parte di essi è stato assegnato un “contributo di autonoma sistemazione” che continueranno a percepire fino a quando non sarà loro assegnato il nuovo alloggio.
Avanza insomma l’attuazione del progetto ReStart Scampìa che prevede il recupero di tutta l’area. Dopo la demolizione delle Vele, simbolo di degrado, l’intera zona dovrebbe rinascere con spazi verdi, abitazioni a norma, scuole. Il crollo avvenuto il 22 luglio 2024 nella Vela Celeste, con la morte di tre persone e il ferimento di undici residenti, ha accelerato le procedure. A novembre 2024, poi, il cedimento di un’altra passerella, proprio nella Vela Rossa, ha determinato un ulteriore forte spinta. Il progetto prevede la costruzione di 433 nuovi alloggi autosufficienti dal punto di vista energetico. Per realizzare le nuove case e gli asili è disponibile un finanziamento di 159 milioni che proviene principalmente da Fondi PNRR, PON METRO e Periferie. ReStart Scampìa mira a completare e implementare la strategia di riqualificazione della periferia nord della città, avviata negli anni ’90 con la demolizione della Vela F e seguita dalle demolizioni delle Vele G e H negli anni duemila, e della Vela A nel 2020.










