Storie Web lunedì, Gennaio 19
Mutui, l’Italia sale ai primi posti in Europa: tassi bassi e rate tra le più leggere

L’allentamento dei tassi Bce, tra il 2024 e il 2025, ha alleggerito quelli dei mutui in Europa. Ma non ovunque allo stesso modo. Tanto che il nostro Paese rientra tra quelli dove le condizioni di finanziamento sono tra le più favorevoli rispetto a gran parte del resto d’Europa.

Secondo i dati dell’European Mortgage Federation relativi al secondo trimestre del 2025, il tasso medio sui mutui in Italia si è attestato al 3,19%, valore tra i più bassi se paragonato agli altri mercati oggetto dello studio. Tra i Paesi dove i finanziamenti immobiliari hanno interessi sensibilmente più alti rispetto all’Italia figurano la Polonia, dove nel secondo trimestre dell’anno si è toccato un valore medio del 6,95%, l’Ungheria, con un media di 6,69%, e la Romania, dove il tasso medio sui mutui è al 5,81 per cento.

Condizioni economiche leggermente più favorevoli – ma comunque peggiori di quelle del nostro Paese – si trovano poi in Repubblica Ceca (4,68% in media nel Ii trimestre 2025) e nel Regno Unito, dove il valore si attesta al 4,43%, ovvero oltre 120 punti base in più rispetto all’Italia. Tassi leggermente più alti dei nostri si registrano invece in Germania (3,67% in media), Irlanda (3,60%), Olanda (3,5o%) e Portogallo (3,39%), mentre in Francia e in Belgio si registrano valori molto simili a quelli italiani, pari rispettivamente al 3,11% e al 3,08 per cento.

L’unico Paese tra quelli considerati dove i finanziamenti immobiliari hanno tassi ben più favorevoli rispetto ai nostri è la Spagna, dove gli interessi medi si mantengono sotto il 3%, attestandosi al 2,72 per cento.

Cosa cambia, però, per gli italiani? Secondo una simulazione di Mutuionline, oggi il tasso di interesse medio sui mutui a 20 e 30 anni a tasso variabile si attesta al 2,68%, valore ben più basso rispetto al 4,04% registrato a novembre 2024.

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