Storie Web domenica, Marzo 15

Vecchi e nuovi modi per ascoltare musica

Lo studio evidenzia una netta distinzione di orientamento politico per quanto riguarda i generi musicali preferiti: i Repubblicani prediligono Rock, Country e Pop, mentre i Democratici ascoltano Rock, Rap e Pop/R&B. Il dato sul Country non stupisce, considerando che è un genere fortemente radicato negli Stati del Sud degli USA, aree spesso associate a una presenza conservatrice nei palazzi di potere. Ciò che si conferma, trasversalmente, è che il Rock rimane il genere più ascoltato in assoluto.

Un’ulteriore distinzione riguarda le piattaforme di ascolto: la Gen Z predilige servizi come Spotify e Apple Music, mentre i Baby Boomer ascoltano principalmente tramite SiriusXM e Amazon Music.

Per quanto riguarda la scoperta di nuova musica, solo circa il 7% degli americani si affida a critici o blog. I canali più utilizzati sono invece i social media (45%) e la radio (44%). Seguono i suggerimenti forniti dalle piattaforme di streaming (27%) e l’ascolto di brani riprodotti in spazi pubblici (31%).

Sul fronte dell’innovazione, i concerti in realtà virtuale (VR) suscitano un interesse moderato: il 30% del campione non è per niente interessato, il 25% è abbastanza interessato e il 15% si dichiara molto interessato.

Non tutta la tecnologia vien per nuocere

Il dato più sorprendente del sondaggio riguarda la percentuale di persone che hanno imparato a suonare uno strumento. La Gen Z si piazza al 67%, seguita dai Millennial al 50%, dai Baby Boomer al 43%, e infine dalla Gen X al 42%.

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