Storie Web venerdì, Febbraio 27

Dal 2 al 5 marzo 2026, la Fira Gran Via di Barcellona torna a essere il centro gravitazionale della tecnologia globale con il Mobile World Congress (MWC), appuntamento che accompagna da due decenni la trasformazione dell’ecosistema delle comunicazioni mobili nella città catalana. Nato negli anni ’80 come GSM World Congress, un evento globale – con oltre 90 mila visitatori, più di 2.000 espositori e delegazioni provenienti da oltre 200 Paesi – che si è progressivamente evoluto in una piattaforma capace di connettere leader aziendali, policy maker, imprese e startup attorno alle tecnologie che stanno riscrivendo il futuro della connettività. Un mercato che ha attraversato la rivoluzione degli smartphone, l’avvento del 5G e che oggi entra ora in quella che gli organizzatori definiscono “The IQ Era”. La narrativa del 2026 punta sull’intelligenza come criterio unificatore, esplorando come le più recenti tecnologie di intelligenza artificiale, multimedialità e connettività stiano trasformando il design dei prodotti e il modo in cui interagiamo con il mondo che ci circonda.

Consumer tech in primo piano: design, modularità e robotica

Se le architetture di rete rappresentano l’ossatura strategica dell’evento, il palcoscenico mediatico resta dominato da novità consumer concrete e, in diversi casi, fuori dagli schemi. Non mancano prodotti di rottura, smartphone che provano a sperimentare forme e funzioni alternative rispetto agli standard.

Honor è in prima linea con il già annunciato “Robot Phone”, concept con fotocamera montata su un gimbal capace di seguire i movimenti dell’utente, trasformando il telefono in un assistente domestico. A catalizzare l’attenzione sarà anche il Modular Phone Concept di Tecno, con moduli magnetici intercambiabili – fotocamere, batterie, componenti audio e controller per il gaming – che punta a introdurre una modularità concreta senza sacrificare il design. Il dispositivo base misura 4,9 millimetri; anche con il modulo power bank da 4,5 millimetri, lo spessore complessivo resta comparabile a quello di un flagship tradizionale.

Nothing espande la gamma con la serie Phone 4a (Phone 4a e 4a Pro), evolvendo il design Glyph verso un’estetica ancora più iconica.. Tra i protagonisti attesi figura anche Unihertz, che presenta la terza generazione della serie Titan – il 2 Elite e il robusto Tank 5 Pro – smartphone con tastiera fisica QWERTY e trackpad integrato, pensati per la produttività e per chi non ha mai digerito del tutto la scrittura su touchscreen.

Nel segmento dei flagship, il debutto globale della serie Xiaomi 17 – lanciata pochi giorni prima dell’apertura del congresso – ambisce al titolo di “camera phone” dell’anno, consolidando la collaborazione con Leica su un sensore principale profondamente rinnovato.

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