Un’altra voce critica è quella del senatore repubblicano del Texas Ted Cruz che ha criticato la reazione dell’amministrazione Trump alle uccisioni da parte di agenti federali ICE a Minneapolis, mettendo in discussione il tono utilizzato nella comunicazione ufficiale. «Quello che penso l’amministrazione potrebbe fare meglio è il modo in cui descrive questi episodi: immediatamente, quando succede qualcosa del genere, escono con le armi spianate dicendo ’abbiamo eliminato un terrorista violento, evviva!’», ha affermato Cruz nel suo podcast lunedì. «Il problema è che, soprattutto per chi non segue attentamente la vicenda, se ti viene detto che si tratta di una madre di tre figli e non c’è alcuna indicazione, non sta sventolando una bandiera dell’Isis né indossa una cintura esplosiva, l’escalation della retorica non aiuta e anzi fa perdere credibilità», ha aggiunto il senatore.
La conferma che c’è un’insofferenza tra le file dei repubblicani è un nuovo sondaggio di Economist e YouGov, la quota di elettori del Grand Old Party favorevoli allo scioglimento dell’agenzia è salita dal 15% al 19% dall’inizio di gennaio ad ora. L’aumento arriva dopo le uccisioni di Alex Pretti e Renee Good a Minneapolis. Il sondaggio rileva che in media, il 46% degli intervistati sostiene con convinzione o in modo abbastanza convinto l’abolizione dell’Ice, una percentuale che tra i democratici vede una netta maggioranza del 76%.
Ancora più duro il podcaster più popolare del paese, Joe Rogan, che afferma di credere che i raid sull’immigrazione e le accuse di frode negli asili nido del Minnesota siano deliberate distrazioni dai fascicoli di Epstein, la sua ultima uscita arriva mentre diventa sempre più critico nei confronti del presidente Trump dopo aver appoggiato la sua campagna del 2024.
Attacca l’operato dell’Ice e in particolare la dinamica che ha portato all’uccisione di Alex Pretti, anche un volto celebre di Fox News, rete amica di Trump. In un’intervista la conduttrice Maria Bartiromo afferma: «Non abbiamo nessuna prova che quell’individuo (Alex Pretti ndr) sventolasse una pistola, che stesse facendo qualcosa che minacciasse gli agenti del Border Patrol: lui aveva il suo cellulare e stava guardando e filmando l’incidente».
Inoltre, il Wall Street Journal e il New York Post, quindi due quotidiani di Rupert Murdoch vicini al partito conservatore, esortano Donald Trump a interrompere l’operazione dell’Ice in Minnesota. “E’ ora che l’Ice si fermi a Minneapolis”, afferma il board editoriale del Wall Street Journal sottolineando che Alex Pretti non era un “terrorista interno” e, anche se ha fatto un errore nell’interferire nell’azione degli agenti federali, non meritava una “sentenza di morte”. L’incidente di Pretti è “il peggiore in quella che è divenuta la maggiore debacle morale e politica della presidenza”: “i metodi di deportazione” del consigliere della Casa Bianca Stephen Miller stanno “trasformando l’immigrazione in un problema per i repubblicani nel 2026”, aggiunge il Wall Street Journal. “La retorica affrettata e fuorviante dell’amministrazione deve cessare: qualsiasi persona ragionevole che ha visto il video sa che” Alex Pretti non stava “brandendo la pistola, mette in evidenza il New York Post. Anche la segretaria alla Sicurezza Nazionale Kristi Noem ”dovrebbe prendersi una pausa dalle sue apparizioni autocelebrative e aggressive”, ha aggiunto.





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