Storie Web sabato, Febbraio 14
Milano Cortina, preservativi gratis esauriti al Villaggio olimpico

I preservativi sono finiti al villaggio olimpico di Cortina d’Ampezzo, ancora prima della metà dei Giochi  invernali, secondo quanto riportato dal quotidiano italiano La Stampa. Diverse migliaia di preservativi con il logo olimpico erano stati  messi a disposizione gratuita degli atleti, ma a Cortina sono tutti  esauriti. Non è chiaro se verranno riforniti. 

Circa 2.900 atleti gareggeranno ai Giochi invernali, che si svolgeranno fino al 22  febbraio, e quelli delle gare di montagna spesso soggiornano a Cortina. Un altro villaggio si trova a Milano per le gare di  pattinaggio. 

E’ consuetudine, sia ai Giochi estivi che a quelli invernali, fornire preservativi nei villaggi olimpici. Questo è stato fatto per la prima volta nel 1988 ai Giochi estivi di Seul. Si dice che ai Giochi del 2024 di Parigi siano stati forniti circa 300.000 preservativi, secondo quanto riportato. Il quotidiano ha citato un atleta, che ha preferito restare anonimo, che ha dichiarato: “Le scorte sono  finite in soli tre giorni. Ci hanno promesso che ne arriveranno altre. Ma chissà quando?”.

I preservativi e assorbenti olimpici

Nel Villaggio olimpico ci sono anche preservativi e assorbenti a tema. A svelarlo è stata la pattinatrice sul ghiaccio Olivia Smart, portabandiera della Spagna alla cerimonia inaugurale di Milano Cortina allo stadio San Siro: “Per chiunque si stia chiedendo dei preservativi olimpici, io li ho trovati” ha detto l’atleta in un video postato sui social, inquadrando poi gli assorbenti e i preservativi ‘brandizzati’ dai Giochi e con il logo della Regione Lombardia. 

Il suo video è stato rilanciato sui social anche dal presidente della Lombardia Attilio Fontana: “Sì, nel Villaggio Olimpico forniamo gratuitamente profilattici agli atleti. Se a qualcuno sembra strano, non è consapevole della prassi olimpica consolidata. Iniziò a Seul 1988 per sensibilizzare atleti e giovani nella prevenzione verso malattie sessualmente trasmissibili, un tema che non deve creare imbarazzo” ha ricordato il governatore, sottolineando che la Regione, dal punto di vista sanitario, è “in campo a 360 gradi per garantire ad atleti e team internazionali la massima assistenza in queste settimane. Un’azione – ha concluso – che fa parte dell’organizzazione olimpica, grazie alle quali abbiamo realizzato diverse opere dal Niguarda di Milano alla Valtellina, che restano ai lombardi dopo il grande evento che stiamo ospitando. La salute prima di tutto: prevenzione concreta e buonsenso”. 

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