
E’ allerta norovirus nel Villaggio olimpico di Milano: quattro giocatrici della nazionale finlandese femminile di hockey sono state colpite dal virus, altamente contagioso, causando l’annullamento degli allenamenti e degli impegni con i media per precauzione. Le atlete contagiate e le compagne di stanza sono state isolate e gli ambienti disinfettati. La gara contro il Canada è stata rinviata dal 5 al prossimo 12 febbraio.
La Finlandia deve schierare almeno 17 giocatrici, inclusi due portieri, e sono in corso contatti con la Federazione Internazionale per valutare eventuali deroghe, dato che rinviare la partita sarebbe molto difficile. Nonostante l’emergenza, l’allenatore Tero Lehterä resta fiducioso: l’obiettivo della squadra rimane invariato, vincere le partite decisive del torneo.
Cos’è il norovirus
Con questo nome si indica un virus a singolo filamento di Rna che risulta tra i patogeni più diffusi nel causare gastroenteriti acute di origine non batterica. L’Istituto Superiore di Sanità (Iss) spiega che i norovirus sono conosciuti anche con il nome di “virus di Norwalk” dalla città dell’Ohio centro di un’epidemia di gastroenterite nel 1968.
Sintomi e decorso
Prima che si possano manifestare i sintomi devono passare circa 12-48 ore mentre l’infezione, nella sua fase acuta, può durare poco (12 ore) ma anche fino a oltre quattro giorni (60 ore). “I sintomi sono quelli comuni alle gastroenteriti: nausea, vomito, soprattutto nei bambini, diarrea acquosa, crampi addominali. In qualche caso si manifesta anche una leggera febbre. La malattia non ha solitamente conseguenze serie, e la maggior parte delle persone guarisce in 1-2 giorni senza complicazioni”, spiega l’Iss. Per curarsi è bene idratarsi assumendo molti liquidi ma non esiste una cura specifica, a cura di farmaci o con la vaccinazione, per evitare il norovirus.
A Milano-Cortina il manifesto della prevenzione: “Ogni movimento conta” (Leggi l’approfondimento su Rainews.it)
Come si trasmette il virus
Ogni anno, nel mondo, sono addirittura 685 milioni le infezioni da norovirus a dimostrazione dell’enorme diffusione con cibo o acqua contaminati ma anche tramite alimenti che in precedenza hanno subìto contaminazione da una persona già contagiata. Si può trasmettere anche tramite il contatto con superfici contaminate. “Resiste sugli oggetti anche per alcune settimane e a temperature elevate, ecco perché può essere contratto toccando maniglie, rubinetti e ripiani e poi inavvertitamente digerito”, spiega il virologo Fabrizio Pregliasco. “Questo spiega perché le epidemie di norovirus sono più comuni negli ambienti chiusi come gli spazi condivisi dalle atlete”.
Come prevenire la malattia
Per evitare di essere contagiati dal norovirus è necessario seguire le normali regole di igiene: innanzitutto, lavarsi bene le mani prima di toccare i cibi, prestare attenzione alle superfici potenzialmente contaminate lavando e disinfettandole così come anche tovaglie e utensili da lavoro. L’Iss consiglia anche di usare soltanto cibi “di provenienza certificata, soprattutto nel caso di alimenti che vengono cotti poco, come i frutti di mare o le verdure fresche”.

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