
Circa 42.000 le presenze, da oltre 160 paesi, e 1.200 gli espositori, di cui circa 930 stranieri, in 7 padiglioni e 8 aree espositive. Sono questi i risultati di chiusura della 54esima edizione di Mido, la fiera dedicata alla filiera dell’occhialeria – dalla produzione ai materiali, dalle tecnologie ai componenti e agli accessori – che si è svolta a Milano. Come lo scorso anno, l’Europa – con Germania, Francia e Spagna – si conferma una presenza importante e particolarmente interessanti sono le partecipazioni da Africa (Tunisia, Algeria, Sudafrica), Medio Oriente (Siria, Oman e Arabia Saudita) e Asia (Corea del Sud, Singapore, Indonesia, India, Cina), che confermano come questi Paesi emergenti rappresentino ormai un nuovo e significativo bacino di sviluppo commerciale. Stabili anche le presenze dal Nord America: un risultato che, alla luce dell’attuale contesto economico e delle tensioni sui dazi, rappresenta un segnale incoraggiante. Le presenze dall’Italia mostrano invece un lieve calo, riflettendo l’impatto dell’attuale contesto economico sulle scelte di investimento dei professionisti del settore del nostro paese.
Accanto ai visitatori, la fiera ha registrato oltre 16.000 presenze tra gli espositori.
«Anche in questa edizione, Mido ha espresso con forza l’energia del settore. – ha dichiarato Lorraine Berton, presidente di Mido e Anfao -. Continua a dimostrare di saper mantenere e rafforzare le sue due anime: da un lato l’evento di settore, imprescindibile per i professionisti di tutto il mondo, dove si fanno affari, si scoprono le novità e si costruiscono relazioni strategiche per tutto l’anno; dall’altro l’evento culturale e formativo, capace di proporre anche contenuti extra-settore per riflettere insieme su come evolve il mondo, collegare questi cambiamenti al settore eyewear e trovare idee e suggestioni per affrontare e superare le sfide del mercato».
A queste si affianca una crescente attenzione al marketing e alla comunicazione, oggi centrali tanto per i visitatori quanto per gli espositori: dalla valorizzazione dei brand e delle identità aziendali alla capacità di intercettare nuovi pubblici, fino alla costruzione di narrazioni efficaci che accompagnano il prodotto ben oltre lo stand.
«È questa combinazione di concretezza e visione che rende MIDO un punto di riferimento unico a livello internazionale» conclude la presidente.












