Storie Web mercoledì, Luglio 8

Meloni ha ricordato che l’Italia si è presentata a questo vertice Nato «con una percentuale del 2,8% del proprio Pil investita in difesa e sicurezza, con un aumento dello 0,71% rispetto all’anno precedente». Un aumento legato soprattutto alla componente sicurezza (la spesa core per gli armamenti è al 2,1%) intesa come «dominio più ampio» che include le spese per la protezione delle infrastrutture critiche e delle catene di approvvigionamento, per la cybersicurezza, per la sicurezza energetica, per la tutela dei confini, financo per la risposta alle emergenze. Tutti aspetti fondamentali perché «incidono direttamente sulla libertà, sulla prosperità, sulla crescita, sulla qualità della vita dei cittadini e delle nostre comunità»

Non solo. «Se investiamo in difesa quei soldi devono restare in Italia, nelle nostre fabbriche, nella nostra ricerca, nei nostri territori» ha aggiunto Meloni, quindi «più sicurezza ma anche più lavoro qualificato, più ricerca e non assegni all’estero»

La premier è ben consapevole di essere vincolata a un impegno che prevede un aumento della spesa al 5% entro il 2035. Ma chiarisce: «Vogliamo rispettare gli impegni ma vogliamo farlo in modo sostenibile: stabilendo noi i tempi, modi, priorità in base al contesto e alle nostre possibilità». Nessun riferimento a cifre per gli anni prossimi anche se il ministro della Difesa Guido Crosetto ha reso noto il suo piano di approvare nella prossima manovra investimenti ulteriori per la difesa da 19 miliardi complessivi tra 2027 e 2028. %. Anche se il tema è delicato, ancor più perché alcuni settori della maggioranza, a partire dalla Lega, sono freddi sul punto, siamo già entrati in una lunga campagna elettorale e il capitolo spese militari è considerato impopolare

Ancora aiuti militari a Kiev

La presidente del Consiglio che in mattinata ha incontrato il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, a margine del Vertice Nato ad Ankara, confermando la prosecuzione dell’assistenza italiana alla popolazione ucraina, «con particolare attenzione agli interventi volti a rafforzare la resilienza delle infrastrutture energetiche, duramente colpite dagli attacchi russi», in conferenza stampa ha aggiunto che l’Italia «a fornire aiuti militari all’Ucraina». E ha spiegato: «Penso che il ministro Crosetto stia facendo una valutazione in questo senso». Del resto Zelensky sul suo canale Telegram al termine del bilaterale aveva parlato di colloqui incentrati anche «sulla necessità di missili aggiuntivi per i sistemi di difesa aerea». E aveva aggiunto; «Contiamo molto sul sostegno dell’Italia

Incontro Erdogan-Meloni a margine del vertice Nato

 

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