Nelle comunicazioni al Senato sul prossimo Consiglio Ue e sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente, la premier afferma che “non possiamo permetterci un regime degli ayatollah in possesso di un’arma nucleare e di missili in grado di colpire noi e l’Europa”. Sull’utilizzo delle basi Usa in Italia extra accordi, benché la competenza sia del Governo, “la decisione spetterà al Parlamento”. La presidente del Consiglio rinnova poi la vicinanza all’Ucraina: “Sostenere Kiev significa anche difendere la sicurezza dell’intero continente europeo”. Da qui l’esigenza di continuare a promuovere, in sede G7 e Ue, “la pressione economica sulla Russia”. Un passaggio dell’intervento dedicato anche alla questione migranti: “Il Governo italiano ha tutto il diritto a far funzionare i centri in Albania perche’ il meccanismo messo a punto è pienamente in linea con il diritto internazionale ed europeo”.
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