Storie Web mercoledì, Aprile 29

Il Consiglio dei ministri ha varato un nuovo decreto Lavoro che mette sul piatto 900 milioni di euro per incentivare l’occupazione attraverso tre maxi bonus e nuove regole sui salari. 

Il primo incentivo riguarda l’occupazione femminile: le aziende che assumono donne prive di impiego da almeno due anni potranno beneficiare di un esonero totale dai contributi previdenziali, fino a un massimo di 650 euro mensili. 
La seconda misura è dedicata ai giovani: per chi assume disoccupati under 35 è previsto uno sgravio contributivo totale per la durata di 24 mesi. 
Il terzo bonus è invece mirato alle piccole imprese con meno di 10 dipendenti che operano nelle Zone economiche speciali (Zes), localizzate nelle regioni del Mezzogiorno.

Oltre ai bonus, il decreto interviene sulla qualità del lavoro e sulla dignità salariale. Il governo ha stabilito che i contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali e datoriali più rappresentative siano il parametro di riferimento per definire un salario giusto.

L’obiettivo è contrastare il fenomeno dei contratti pirata: le norme introducono infatti disincentivi per le imprese che sottoscrivono accordi al ribasso sottopagando i lavoratori. In questi casi, le aziende perderanno il diritto ad accedere a qualsiasi incentivo pubblico per il lavoro.

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