Storie Web domenica, Gennaio 18
Meloni: «L’aumento dei dazi un errore, l’ho detto a Trump. Lavoriamo a evitare escalation»

Giorgia Meloni torna a indossare il ruolo di pontiera tra le due sponde dell’Atlantico. «La previsione di un aumento di dazi nei confronti di quelle nazioni che hanno scelto di contribuire alla sicurezza della Groenlandia è un errore e non la condivido», premette la premier al punto stampa convocato con i cronisti italiani presenti a Seul. Poi rivela di aver sentito Donald Trump, perché – spiega – c’è stato «un problema di comprensione e comunicazione» sull’iniziativa degli otto Paesi Ue che hanno deciso di mandare soldati nell’Artico nell’ambito dell’esercitazione Arctic Endurance (Germania, Francia, Svezia, Regno Unito, Danimarca, Norvegia, Finlandia e Paesi Bassi). «Non va letta in chiave “anti-americana”», dice la premier. Bisogna «riprendere il dialogo ed evitare una escalation».

La difesa dei partner Ue: «Non si muovono contro gli Usa»

Meloni ribadisce di condividere l’attenzione che la presidenza americana attribuisce alla Groenlandia e in generale all’Artico, «zona strategica nella quale va evitata una eccessiva ingerenza di attori che possono essere ostili». Era stato lo stesso Trump a denunciare la presenza eccessiva di navi russe e cinesi nella zona. In questo senso, afferma, va letta la scelta di alcuni di inviare le truppe: è la volontà «di partecipare a una maggiore sicurezza, non un’iniziativa fatta nei confronti degli Stati Uniti, semmai nei confronti di altri attori». È chiaramente una tesi che serve ad allentare la tensione.

«Ho parlato con Rutte e Trump, interessato ad ascoltare»

La premier ripete la sua convinzione, già espressa ieri a Tokyo, la stessa del ministro della Difesa, Guido Crosetto (che aveva bollato Arctic Endurance come «una barzelletta», vista il numero ridottissimo di militari coinvolti): l’ambito giusto in cui condividere ogni iniziativa nell’Artico è la Nato. Per questo, dopo Trump, che ha descritto come «interessato ad ascoltare», ha sentito anche il segretario generale della Nato, Mark Rutte. «Mi conferma un lavoro che» l’Alleanza «sta iniziando a fare». «Nel corso della giornata – aggiunge la premier – sentirò anche i leader europei».

Il confronto al Coreper e la sponda con la Finlandia

 Un primo confronto tra i Ventisette è già previsto oggi a livello Coreper, tra ambasciatori. E Meloni segnala le «posizioni di buon senso» assunte da alcuni, citando il presidente finlandese Alexander Stubb. «La Finlandia – aveva detto ieri – ritiene che le questioni tra alleati debbano essere risolte attraverso il dialogo e regole del gioco comuni, non attraverso la pressione. Il dialogo con gli Stati Uniti continua. I dazi danneggerebbero le relazioni transatlantiche e potrebbero innescare una spirale di disordini». È lo stesso tentativo di Meloni: scongiurare i dazi, tornare a sedersi attorno a un tavolo. Sempre che a Trump interessi davvero.

Meloni: «Nessun problema politico con la Lega»

Mentre il punto stampa è in corso, la Lega di Matteo Salvini diffonde una nota al vetriolo sui «deboli d’Europa» che hanno la «smania» di inviare soldati e raccolgono i loro «frutti amari». Alla richiesta di un commento, Meloni risponde seccamente: «Non c’è un problema politico con la Lega su questo punto». Ma la stizza è evidente. Le differenze di approccio tra pompieri e incendiari pure.

Condividere.