Storie Web domenica, Settembre 20

«Abbiamo fatto un investimento record – ha rivendicato Meloni – per consentire a quasi 270.000 ragazzi di vivere l’esperienza del servizio civile, di farlo chiaramente in Italia ma di farlo anche all’estero e di certificare quell’esperienza e usarla per accedere alla riserva del 15% dei concorsi pubblici. Fin qui tutto bene. Il problema si pone quando partire non è una scelta libera, ma è l’unica scelta che ti sembra possibile per vedere riconosciuto il tuo valore. Questo una nazione che crede in se stessa non se lo può permettere. Ed è chiaro che per trattenere o per riportare qui i nostri talenti servono retribuzioni più alte, servono opportunità di lavoro più adeguate, serve più meritocrazia, più servizi Servizi che siano più efficienti, servono investimenti, competitività, diritto alla casa. Non è un lavoro facile. E noi in questi anni abbiamo tentato di lavorare su tutti questi fronti a livello nazionale. In particolare lo abbiamo fatto nelle regioni del Sud, che più di altri territori della nazione pagano il prezzo dello spopolamento giovanile. Penso al taglio delle tasse sul lavoro, penso agli incentivi per i contratti stabili, al Piano Casa, all’aumento delle spese per investimenti, la Zes unica nel Mezzogiorno».

«Bollo auto? Falso che pagheranno le Regioni»

Meloni è tornata anche sullo stop al bollo per le auto fino a 80 KW e per le moto, disposto in Cdm per ora solo per il 2027 ma con la promessa di farlo diventare strutturale: «Una risposta la devo anche ad alcuni presidenti di regione della sinistra, Movimento 5 Stelle, Pd, che hanno detto: i soldi della campagna elettorale della Meloni li pagano le Regioni, riferendosi al fatto che le risorse per coprire la misura del bollo le toglieremmo alle Regioni, il che è falso. E lo abbiamo ampiamente già dimostrato, detto, ribadito, e loro lo sanno bene, ma sono abituati a fare politica così».

Un conto dedicato per chi vuole pagare lo stesso il bollo

«Neanche quando abbiamo tolto il bollo della macchina a 14 milioni di veicoli – ha continuato Meloni gli è andata bene», ha rimarcato in un altro passaggio riferendosi alle opposizioni. «Una volta che pensavamo di poter cantare insieme “Bollo ciao, bollo ciao”, niente, non gli è andato giù manco questo. Loro lo vogliono pagare il bollo, loro lo vogliono pagare perché lo abbiamo tolto noi. Gli faremo il conto corrente dedicato per i nostalgici del bollo auto, così lo possono pagare», ha rincarato ironicamente.

«Sinistra parla di mossa elettorale dopo schifo superbonus?»

La premier ha risposto anche alle accuse delle opposizioni di mossa elettorale sullo stop al bollo auto. «Ma veramente avete la faccia di parlare di campagne elettorali dopo lo schifo del superbonus? Dopo che avete accumulato 200 miliardi di debiti che avete scaricato su questi ragazzi, e sul governo successivo al vostro, perché Giuseppe Conte potesse andare in giro a fare la campagna elettorale dicendo che le case si ristrutturavano gratis. Ma non vi vergognate! Ma ci vuole coraggio», attacca la premier.

«Verso il voto attenti a chi nel mondo non ama Italia forte e leader libero»

«Gli algoritmi possono calunniarti ma non possono sovrascriverti. E guardate, lo dico con cognizione di causa, lo dico alla vigilia di una campagna elettorale nella quale vedremo all’opera gli strumenti di tutti coloro che in giro per il mondo non amano una democrazia solida, un’Italia forte, un leader libero. Lo vedremo»., ha spiegato Meloni. «E lo dico anche perché – ha aggiunto -, se posso darvi un consiglio, non date automaticamente per buono nulla di quello che vedrete nei prossimi mesi, e particolarmente nulla di quello che vedrete negli ultimi giorni prima del voto delle prossime elezioni politiche».

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