Storie Web martedì, Aprile 14

Il principe William ha incassato almeno 2,5 milioni di sterline – 2,87 milioni di euro al cambio odierno – di denaro pubblico attraverso il Ducato di Cornovaglia, il vasto patrimonio immobiliare che garantisce un reddito privato all’erede al trono, grazie all’affitto del carcere inglese di Dartmoor al ministero della Giustizia, nonostante l’istituto penitenziario sia stato svuotato da oltre un anno a causa di livelli pericolosi di gas radon.

Lo ha rivelato un’inchiesta giornalistica congiunta del Sunday Times e di Channel 4 Dispatches, dopo che già in precedenza erano emersi i cosiddetti “Duchy Files”, i documenti relativi ai proventi milionari generati attraverso accordi di locazione tra istituzioni pubbliche, inclusi ospedali e scuole, e il Ducato di Cornovaglia e quello di Lancaster, gestito da re Carlo III attraverso i suoi rappresentanti.

Una vicenda, nota nel suo complesso da qualche anno, ma che coi nuovi dettagli alimenta ulteriormente le richieste di trasparenza arrivate dal Parlamento rispetto alla gestione dei grandi patrimoni della famiglia reale, ancor di più in un momento di crisi di popolarità della monarchia per lo scandalo dell’ex principe Andrea, legato a doppio filo col defunto faccendiere pedofilo e predatore sessuale americano Jeffrey Epstein.

Il ducato che fa riferimento all’erede al trono ha dichiarato che “l’affitto riflette accordi consolidati e che è stato negoziato su una base commerciale standard” e di essere “attivamente impegnato in discussioni con il ministero della Giustizia per trovare una soluzione equa e sostenibile”.

Ma i rappresentanti di William si sono rifiutati di indicare l’ammontare esatto delle imposte versate rispetto al reddito da locazione del carcere.

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