Storie Web sabato, Settembre 19

Il Regno Unito diventa il prossimo tassello della crescita internazionale di Stm. Il gruppo bolognese di riduttori e motoriduttori, finora presente oltremanica con un semplice presidio commerciale, prepara l’apertura di una vera filiale: sarà la diciottesima sede nel mondo e nascerà nel 2027 per presidiare più da vicino un mercato che negli ultimi anni ha continuato ad allargarsi. Una scelta industriale e commerciale, ma anche la risposta a una geografia degli affari che per l’azienda è cambiata rapidamente.

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Da febbraio 2022 Stm ha infatti perso completamente la Russia, che valeva circa 8 milioni di euro di ricavi. E, secondo il presidente e amministratore delegato Tiziano Girotti, quel mercato oggi non è più recuperabile: «La fetta nella quale operavamo se la sono presa i cinesi». Anche l’Iran, con l’inasprirsi delle tensioni internazionali e il conflitto con gli Stati Uniti, si è sostanzialmente azzerato. Da qui la necessità di cercare nuovi sbocchi, rafforzando i mercati capaci di offrire spazio di crescita. Il Regno Unito è quindi il primo passo concreto di questa nuova fase.

L’azienda, però, non è rimasta ferma mentre la mappa commerciale si restringeva. Per il 2026, il gruppo prevede ricavi aggregati oltre i 130 milioni di euro, contro circa 80 milioni di dieci anni fa. Oggi i prodotti dell’azienda raggiungono quasi 90 Paesi e oltre la metà del fatturato arriva dall’estero. La struttura conta 556 dipendenti, cinque società produttive, dodici società commerciali controllate e cinque collegate, con una produzione media di circa un milione di riduttori e motoriduttori all’anno. Nel 2025 gli investimenti sono stati pari a 6,8 milioni. È una scala industriale che rende ancora più decisiva la scelta dei mercati su cui crescere. E per questa fase di incertezza il gruppo ha deciso di spingere sui mercati più solidi.

La crescita è stata costruita nel tempo combinando sviluppo organico e acquisizioni. La storia parte nel 1976 a Bologna, quando Girotti e Altero Vignoli trasformano l’esperienza nella lavorazione degli ingranaggi in un progetto dedicato alla trasmissione di potenza. Nel 2000 entra nel gruppo Gsm, specializzata nei riduttori di grandi dimensioni e nel sollevamento; nel 2022 arriva Neri Motori, storica azienda di San Giovanni in Persiceto, che consente a Stm di completare l’offerta con soluzioni integrate tra riduttori e motori elettrici. «Abbiamo perso interi mercati e ne abbiamo conquistati di nuovi – osserva Girotti -. La nostra forza è stata saper intercettare il cambiamento e adattarci, mantenendo competenze, qualità e capacità produttiva in Italia ma sviluppando una visione sempre più internazionale».

Il prossimo banco di prova sarà dunque l’Inghilterra, dove Stm vuole trasformare una presenza commerciale in un avamposto stabile di sviluppo. E la spinta sui mercati esteri procede insieme all’attenzione alle persone. Proprio quest’anno la società ha compiuto 50 anni e ha scelto di celebrare l’anniversario riconoscendo, attraverso un accordo sindacale, mille euro di welfare a ciascuno dei dipendenti, senza alcun vincolo legato ai risultati aziendali.

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