Storie Web venerdì, Luglio 17

“Arrigo Levi oggi avrebbe compiuto cento  anni. Narratore curioso, colto e appassionato, maestro di giornalismo, è stato testimone di valori civili che ha messo a servizio della  Repubblica quando è stato chiamato a ruoli di rilievo”. Lo dichiara il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.        

“Da ragazzo, membro di una famiglia della comunità ebraica modenese, a causa delle leggi razziali, fu costretto con la famiglia alla fuga in  Argentina. Tornò nel nostro Paese per completare gli studi e vivere,  in ambienti laici e antifascisti, il tempo della costruzione  democratica. Il giornalismo divenne presto la sua professione, che non interruppe neppure quando si recò in Israele a difesa della nascita  del nuovo Stato.La passione di scoprire e di raccontare lo ha portato  a Londra e poi a Mosca, consentendogli di conoscere come pochi il  mondo che stava cambiando. Entrato in Rai, fu il primo giornalista a  condurre il telegiornale. Divenuto direttore de ”La Stampa”, fu in  seguito collaboratore di prestigiose testate estere, professionista  sobrio e misurato tra i più stimati da ascoltatori e lettori. La sua  autobiografia ”Un paese non basta” è espressione di questo percorso  di formazione e vita, ritratto del Novecento”.        

“Il presidente Carlo Azeglio Ciampi lo volle al suo fianco al  Quirinale come Consigliere. Incarico che poi continuò a svolgere con  il presidente Giorgio Napolitano. In questa veste, forte della cultura e dell’esperienza maturate, portò la coerenza di un’esistenza vissuta  ispirandosi ai valori della Costituzione. Una figura, la sua, che  merita di essere ricordata dalla nostra comunità”.

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