Storie Web lunedì, Ottobre 26

Per Plastic e Sugar tax in arrivo una nuova proroga di altri sei mesi. L’ipotesi sul tavolo della manovra (anticipata da «Il Sole 24 Ore» del 22 ottobre) è stata anche confermata dal vicepremier e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani poche ore prima del vertice di maggioranza previsto per le 18:30 in vista della messa a punto del Ddl di Bilancio che dovrebbe approdare in Cdm già martedì 27 ottobre. «Visto che la plastica è un settore del quale vi occupate anche voi, non ci sarà la plastic tax, rinvieremo – ha spiegato Tajani intervenendo all’assemblea pubblica di Federchimica, in corso a Milano – l’introduzione di Plastic tax e di Sugar tax almeno per altri sei mesi, poi vedremo. Io sono per rinviarla per un anno, quindi fra sei mesi credo che se saremo al governo, la rinvieremo ulteriormente», intanto, «per i prossimi sei mesi la Plastic Tax non ci sarà».

Imposte finora mai applicate

Lo slittamento dell’applicazione a luglio 2027 rappresenterebbe la nona proroga (sono otto quelle contate dall’Osservatorio dell’università Cattolica sui Conti pubblici italiani) per le due tasse “virtuose” introdotte nel 2020 dal governo Conte da una parte per disincentivare l’uso di bevande zuccherate e contrastare l’obesità e dall’altra contenere l’utilizzo della prodotti monouso di plastica. Sarà comunque una proroga di sei mesi: la loro entrata in vigore, infatti, verrebbe differita dal 1° gennaio 2027 al prossimo 30 giugno. Con la prospettiva di mettere nel mirino la decima (quella che varrebbe addirittura la stella come per gli scudetti), considerando anche alla luce delle parole di Tajani che poi entreranno in vigore in corso d’anno.

Le associazioni di categoria chiedono lo stop

Le due associazioni di Confindustria Assobibe (Associazione nazionale di categoria che rappresenta le imprese che producono e vendono bevande analcoliche in Italia) e Unionplast (Associazione di categoria che rappresenta l’industria italiana della trasformazione delle materie plastiche) avevano chiesto lo stralcio definitivo delle due imposte dalla prossima legge di Bilancio. A loro avviso, un orizzonte di soli sei mesi non fa che prolungare un’incertezza devastante per le imprese, tenendo in ostaggio investimenti, produzione e posti di lavoro.

Largo anche all’ipotesi rivalutazione dei beni d’impresa

Ma non ci sono solo la Sugar e la Plastic Tax sul tavolo della manovra. Una delle possibili misure fortemente sponsorizzata da Tajani è la rivalutazione dei beni d’impresa. «Cercheremo di fare qualche scelta per esempio la rivalutazione del capitale, credo su questo di aver convinto anche il ministro Giorgetti. Non è sempre facile, i cordoni della borsa cerca di tenerli stretti», ha detto Tajani durante l’assemblea di Federchimica facendo riferimento alla possibilità di rivalutare i cespiti del capitale immobiliare nei bilanci delle società. Il ministro ha portato ad esempio proprio il valore dei capannoni utilizzati dalle imprese chimiche.

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