
Un fondo presso il MiC, con una dotazione di 1,5 milioni di euro annui a decorrere dal 2026, per il finanziamento di interventi a sostegno della competitività, nonché la promozione del sistema musicale italiano, costituito da imprese produttrici e organizzatrici di spettacoli di «musica popolare contemporanea» esistenti da almeno un anno prima della richiesta di contributo. È una delle novità che andranno al voto tra gli emendamenti parlamentari riformulati alla manovra che si avvia al suo rush finale.
Il perimetro di accesso
Come viene specificato espressamente nella proposta, per imprese produttrici e organizzatrici di spettacoli di «musica popolare contemporanea» devono intendersi quelle che hanno come finalità unica o principale la produzione e l’organizzazione di spettacoli e manifestazioni musicali; per «musica popolare contemporanea» vanno considerate inoltre le forme di espressione musicale, quali, a tito lo indicativo, il pop, il rock, la canzone dei cantautori e ambiti musicali creativi che non rientrano nel settore classico, lirico o sinfonico.
Sessanta giorni per i criteri
Con decreto del ministro della Cultura, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della norma, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono stabiliti criteri e le modalità di accesso al fondo.












