
Il governo ha presentato in commissione Bilancio al Senato una serie di riformulazioni di emendamenti che recepiscono gli accordi in maggioranza sulle modifiche alla manovra: si va dagli affitti brevi alle banche, alla Tobin tax e i dividendi. Ora i presentatori dovranno far sapere se accettano la modifica e la commissione è convocata per questo domani alle 11 mentre alle 18 scade il termine per i sub-emendamenti. Nella giornata di domenica – riferiscono le opposizioni – si terranno incontri bilaterali e la commissione si riunirà poi in serata ma con tutta probabilità – si spiega – le votazioni non partiranno prima di lunedì
Stretta sui dividendi solo per partecipazioni sotto il 5% o 500 mila euro
Viene ridotto l’impatto della stretta sui dividendi introdotta dalla manovra. Una riformulazione del governo relativa all’articolo 18 cambia infatti le condizioni di esclusione dal trattamento fiscale dei dividendi percepiti dagli imprenditori e dalle società o enti residenti: l’accesso al “regime della cosiddetta ’esclusione’, previsto come strumento di contrasto ai fenomeni di doppia tassazione” – si legge nella relazione tecnica – è quindi limitato ai dividendi derivanti da partecipazioni detenute direttamente o indirettamente tramite società controllate superiori al 5% o di importo superiore a 500mila euro. Il gettito stimato nella Relazione tecnica parte da 22,7 milioni nel 2026 per salire a 32,9 milioni a regime dal 2029.
Affitti brevi tornano al 21% per la prima casa, da tre è reddito di impresa
La cedolare secca torna al 21% per la prima casa locata con affitto breve. E’ quanto prevede un emendamento riformulato dal governo alla manovra che cancella la norma della legge di bilancio che aveva alzato l’aliquota. Il testo ripristina dunque la legge attuale che prevede il 21% per la prima casa affittata e poi il 26% dalla seconda. Il nuovo testo riduce a due case affittate quelle oltre le quali l’attività si presume svolta in maniera imprenditoriale.
Per le banche arriva la riduzione della deducibilità sulle perdite
Per le banche arriva una riduzione della deducibilità sulle perdite pregresse. Lo prevede un emendamento del governo che interviene sull’articolo 22 della manovra relativo alla sospensione della deduzione dei componenti negativi connessi alle Dta. La riformulazione riduce le percentuali di compensabilità del maggior reddito imponibile con perdite pregresse ed eccedenze Ace: per il 2026 la percentuale passa dal 43% al 35%, e per il 2027 passa dal 54% al 42%. Gli effetti finanziari differenziali sono stimati in circa 600 milioni in due anni: 305 milioni nel 2026 e 300 milioni per il 2027.
Tobin Tax sale dallo 0,2% allo 0,4% nel 2026
La tassa sulle transazioni finanziarie, la cosiddetta Tobin Tax, aumenta dallo 0,2% allo 0,4%. Ai fini della stima sugli effetti finanziari sono stati estratti i dati relativi ai versamenti sul codice tributo 4058 del periodo 2022-2024, che risultano essere pari, in media, a circa 337,3 milioni di euro, si legge nella relazione tecnica, per cui questo è l’effetto con il raddoppio dell’aliquota a decorrere dal 2026.









