Storie Web lunedì, Gennaio 5
Manovra 2026: dalla casa alle mamme lavoratrici, ecco tutti i bonus che si possono richiedere da subito

La manovra 2026 ha previsto (tra riconferme e nuove misure) una serie di bonus. Ma non tutti potranno essere incassati da subito dagli aventi diritto. Se i bonus casa, bonus mobili e il contributo per le madri lavoratrici resteranno anche per il 2026 e quindi potranno essere incassati da subito, avranno bisogno di un provvedimenti attuativo il bonus per i beni alimentari, il voucher per le paritarie, il bonus per i libri scolastici, la carta valore per i neodiplomati.

Bonus che si possono già richiedere

Confermata per il 2026 la disciplina in merito al bonus ristrutturazione sulla prima casa al 50% e al 36% dalla seconda in poi e il bonus mobili fino a 5mila euro. Per il 2026, rispetto al 2025, viene rafforzato il bonus mamme, che passa da 40 a 60 euro mensili a favore delle lavoratrici con almeno due figli e reddito fino a 40mila euro. Potenziati anche il congedo parentale e il congedo per malattia dei figli minori. Per queste misure valgono quindi le regole per la richiesta già stabilite l’anno scorso

Carta Dedicata a te

La manovra incrementa di 500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 la dotazione del Fondo per l’acquisto dei beni di prima necessità istituito dalla legge di Bilancio 2023 , destinato all’acquisto di beni alimentari di prima necessità da parte dei soggetti che presentano un ISEE non superiore a 15.000 euro, da fruire mediante apposito sistema abilitante tramite uno strumento di pagamento denominato Carta “Dedicata a Te”. Si prevede, però, che, con decreto del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF), di concerto il Ministro del lavoro e delle politiche sociali ed il Ministro dell’economia e delle finanze, si provveda alla ripartizione delle risorse, nonché all’individuazione dei termini e delle modalità di erogazione delle stesse.

Libri scolastici

La legge di bilancio istituisce, un fondo di 20 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2026 da ripartire tra i comuni per l’erogazione di contributi da destinare direttamente ai nuclei familiari con ISEE non superiore ai 30.000 euro per il sostenimento delle spese per l’acquisto di libri scolastici, anche digitali, destinati alla scuola secondaria di secondo grado. Con decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’istruzione e del merito e il Ministro dell’economia e delle finanze, sono stabiliti le modalità e i criteri di riparto del fondo.

Paritarie

La manovra prevede che il Ministero dell’istruzione e del merito riconosca, nel limite di spesa di 20 milioni di euro per l’anno 2026, un contributo fino a 1.500 euro agli studenti frequentanti una scuola paritaria secondaria di primo grado o il primo biennio di una scuola paritaria di secondo grado, appartenenti a famiglie con reddito ISEE non superiore a euro 30.000. Servirà però un decreto del Ministro dell’istruzione e del merito, da adottare di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, per le modalità di attuazione.

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