Storie Web lunedì, Febbraio 16
Maltempo, distrutto l’arco dell’amore a Meledugno in Salento

Dal Salento alla Sicilia, passando per Sardegna, Calabria. Il maltempo non sembra calare e nelle regioni più esposte si continuano a fare i conti con gli effetti del vento e della pioggia incessante. Proprio per questo motivo, pur nell’emergenza, si cominciano anche a contare i danni.

L’arco dell’amore cancellato

Nel Salento proprio a causa del maltempo è stato cancellato uno dei tratti costieri più rappresentativi: si tratta dell’arco dei faraglioni di Sant’Andrea a Melendugno, noto anche come l’arco dell’amore. A provocare il crollo, le mareggiate e le forti piogge di questi giorni. Effetto, come sottolineato dagli amministratori pubblici dei cambiamenti climatici. Problemi anche a causa della piena del Tevere che ha trascinato verso il mare detriti e tronchi.

A Fiumicino sono state evacuate 50 famiglie per via dell’inondazione che ha interessato una strada. Situazione poi rientrata e per alcuni nuclei familiari l’amministrazione comunale ha disposto la sistemazione provvisoria in diversi B&B.

Problemi e danni ai parchi archeologici Crotone e Sibari, a causa della piena del fiume Crati.

12 persone tratte in salvo

In Sardegna, i problemi maggiori si sono registrati nel Sassarese a causa dell’esondazione del Rio Mannu. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che, nel corso della notte, hanno tratto in salvo 12 persone tra cui una neonata, in una frazione di Ozieri. Le 12 persone erano rimaste completamente isolate. I soccorritori acquatici e i sommozzatori hanno operato con l’impiego di gommoni, raggiungendo e mettendo in salvo tutte le persone coinvolte. Sempre nel nord Sardegna, nel territorio del comune di Muros, problemi e disagi per lo straripamento del Rio Mascari. La protezione civile sta monitorando la situazione delle dighe ed è intervenuta in alcuni comuni per diverse criticità che sono state rilevate nelle ultime tre ore.

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